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IVREA. Al Movicentro come nel Bronx

IVREA. Al Movicentro come nel Bronx

Movicentro

Al Movicentro di Ivrea, a pochi metri dalla stazione ferroviaria, davanti ad una manciata di testimoni. Prima gli ha sferrato un pugno sulla faccia, poi ha preso una bottiglia e gliel’ha spaccata direttamente sulla testa. Non contento lo ha afferrato per un braccio. Lo ha spinto contro un muro e ha cominciato a minacciarlo con un coccio di vetro, appoggiato sotto il mento. Tutto questo per cosa? “Per futili motivi”, come si usa dire in gergo poliziesco. Uno sguardo di troppo. Un’occhiata decifrata male. Il nulla, insomma. Questo almeno è quanto ha raccontato agli agenti del commissariato di Ivrea, un ragazzo tunisino, subito ricoverato all’ospedale di Ivrea per le prime cure. L’episodio risale a mercoledì scorso e per questa aggressione è stato arrestato  Giovanni Merola, 45 anni, di Ivrea, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Secondo una ricostruzione un po’ più dettagliata della Polizia, in verità, la discussione, sarebbe  iniziata su un autobus di linea, per poi concludersi alla fermata.  Fortuna ha voluto che un cittadino abbia chiamato  il 113 scongiurando un epilogo ben più tragico. Un fatto isolato? Un episodio circoscritto? Una roba mai vista prima? Neanche per idea! Ormai - a detta di tanti eporediesi - il Movicentro  s’è trasformato in un vero e proprio Bronx. Sono aumentate le risse, gli atti di vandalismo e lo spaccio di droga è un fatto conclamato. Senza contare che gli ascensori non sempre funzionano (non foss’altro che qualcuno si diverte a romperli) e la passerella che porta al secondo e al terzo binario è ormai diventata una vera e propria discarica a cielo aperto. Di giorno tanto quanto, mano a mano che cala la sera, ci va del coraggio a passare da qui o a intrattenersi nei pareggi. Le forze dell’Ordine lo sanno e da tempo hanno aumentato i controlli. Solo qualche giorno prima avevano fermato e denunciato due spacciatori che peraltro si stavano divertendo a spaccare un po’ qua e un po’ là, così tanto per passare il tempo.
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