Avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni, promuovere la partecipazione attiva e sviluppare consapevolezza civica: sono questi gli obiettivi di “Ragazzi in Aula”, l’iniziativa del Consiglio regionale del Piemonte, giunta alla 23esima edizione, che anche nel 2026 ha visto protagonisti studenti e studentesse delle scuole secondarie del territorio.
Nel corso della seduta finale ospitata a Palazzo Lascaris, le classi partecipanti hanno preso parte a una vera e propria simulazione dei lavori dell’Aula consiliare, confrontandosi con le procedure e le dinamiche della vita istituzionale. Un’esperienza immersiva che ha permesso ai ragazzi di sperimentare in prima persona il funzionamento dell’assemblea legislativa, assumendo il ruolo di consiglieri e mettendosi alla prova nel dibattito pubblico.
Gli studenti hanno presentato e discusso proposte di legge regionale, ordini del giorno e mozioni, affrontando temi di stretta attualità e di forte impatto sociale: dalla salute mentale all’educazione alimentare, dalla sostenibilità ambientale all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, fino alle politiche per l’inclusione e il contrasto al cyberbullismo.
Il progetto rappresenta un’importante occasione di educazione alla cittadinanza attiva, in cui studio e partecipazione si intrecciano, favorendo lo sviluppo di competenze trasversali come il pensiero critico, la capacità argomentativa e il lavoro di gruppo.
Attraverso il confronto diretto con il linguaggio e gli strumenti della politica, “Ragazzi in Aula” contribuisce a rafforzare il legame tra istituzioni e giovani, offrendo loro uno spazio concreto di espressione e ascolto. Un percorso che mira a formare cittadini consapevoli, capaci di comprendere il valore delle regole democratiche e di contribuire, in futuro, alla vita della comunità.
La seduta ha visto i saluti iniziali del presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco, ed è stata presieduta dal vicepresidente Franco Graglia e dalla consigliera segretaria Valentina Cera, che hanno lodato l'impegno, la capacità di discussione e confronto e la qualità degli atti presentati.
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