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Cronaca

Addio a Fulvio Rampi, gigante della musica sacra: l’ultimo concerto pochi giorni prima della morte

Scompare a Cremona uno dei massimi esperti di canto gregoriano: lascia un’eredità artistica e spirituale enorme

Fulvio Rampi

Fulvio Rampi

Il mondo della musica sacra perde una delle sue figure più autorevoli. È morto a Cremona Fulvio Rampi, organista, compositore e gregorianista di fama internazionale, stroncato da una malattia. Solo pochi giorni fa, domenica scorsa, aveva diretto nella chiesa di Sant’Abbondio quello che sarebbe stato il suo ultimo concerto, presentando in prima assoluta la sua ultima composizione, “Pascha nostrum”.

Nato a Cremona nel 1959, Fulvio Rampi è stato un punto di riferimento assoluto nel panorama del canto gregoriano. Dopo il diploma in organo e composizione organistica, aveva proseguito il suo percorso accademico al Pontificio Istituto di Musica Sacra, dove aveva conseguito Magistero e Dottorato, diventando allievo di Luigi Agustoni, di cui avrebbe poi raccolto l’eredità come successore alla cattedra di Canto Gregoriano.

Dal 1998 al 2010 aveva diretto la Cappella Musicale della Cattedrale di Cremona, contribuendo in maniera significativa alla diffusione e valorizzazione della tradizione liturgica. Nel 2010 aveva fondato il Coro Sicardo di Cremona, ensemble polifonico impegnato stabilmente nel servizio liturgico presso la chiesa di Sant’Abbondio, dove lo stesso Rampi ricopriva anche il ruolo di organista titolare.

Parallelamente alla sua attività artistica, era docente di Prepolifonia al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, formando generazioni di musicisti e studiosi.

Con la sua scomparsa si chiude una pagina importante della musica sacra contemporanea: un’eredità fatta di ricerca, insegnamento e dedizione alla tradizione gregoriana che continuerà a vivere nelle sue opere e nei suoi allievi.

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