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Cronaca
23 Aprile 2026 - 11:35
Sversamento illecito di reflui a La Loggia: denunciato un agricoltore
Un sospetto odore, poi la segnalazione e infine gli accertamenti. Si è conclusa con una denuncia un’operazione dei carabinieri forestali nel territorio di La Loggia, alle porte di Torino, dove è stato accertato uno spandimento illecito di reflui zootecnici su un’area agricola a ridosso di un centro abitato.
L’indagine ha preso avvio alla fine di febbraio, dopo la segnalazione di un cittadino che aveva notato anomalie in un campo. I successivi sopralluoghi, condotti dai militari con il supporto tecnico di Arpa Piemonte, hanno permesso di ricostruire quanto accaduto: su una superficie di circa 3,5 ettari sarebbero stati riversati circa 100 metri cubi di digestato, un sottoprodotto degli impianti di biogas che, per normativa, è assimilato ai liquami zootecnici.
Il punto centrale dell’accertamento non riguarda tanto la natura del materiale, quanto le modalità del suo utilizzo. Secondo la normativa regionale, infatti, lo spandimento è consentito solo in presenza di specifici requisiti, tra cui il possesso di un titolo d’uso dei terreni. Ed è proprio su questo aspetto che sono emerse le irregolarità.
Attraverso l’analisi dei mezzi impiegati e la raccolta di testimonianze, i militari sono riusciti a risalire rapidamente al presunto responsabile. Le verifiche nelle banche dati agricole hanno poi confermato che l’uomo non disponeva di alcuna autorizzazione per operare sui terreni interessati. Una violazione che ha fatto scattare la denuncia.

Il soggetto è stato quindi deferito all’Autorità giudiziaria per il reato previsto dal Testo Unico Ambientale, relativo all’utilizzo agronomico di effluenti al di fuori dei casi consentiti. Si tratta di una contravvenzione che prevede, in questa fase, la possibilità di estinguere il reato attraverso il pagamento di una sanzione amministrativa, fissata in 2.500 euro.
L’episodio riporta l’attenzione su un tema delicato, quello della gestione dei reflui zootecnici, che rappresenta un nodo cruciale per l’equilibrio tra attività agricola e tutela ambientale. Il digestato, se utilizzato correttamente, può essere una risorsa per i terreni, ma se impiegato senza regole rischia di trasformarsi in un fattore di inquinamento per suolo, falde e aria.
Nel caso di La Loggia, la vicinanza dell’area interessata a un centro abitato ha reso la situazione ancora più sensibile, alimentando le preoccupazioni dei residenti. Gli odori e il possibile impatto sulla qualità dell’ambiente hanno spinto alla segnalazione, dimostrando il ruolo attivo della cittadinanza nel controllo del territorio.
Le operazioni dei carabinieri forestali si inseriscono in un’attività più ampia di monitoraggio e contrasto alle violazioni ambientali. Un lavoro spesso silenzioso, ma fondamentale per garantire il rispetto delle norme e la salvaguardia della salute pubblica.
Negli ultimi anni, l’attenzione su questi temi è cresciuta, anche alla luce delle nuove sfide legate alla sostenibilità e alla gestione delle risorse. Il settore agricolo, in particolare, è chiamato a coniugare produttività e rispetto dell’ambiente, in un equilibrio non sempre semplice da raggiungere.
L’intervento di La Loggia rappresenta dunque un caso emblematico: da un lato la necessità di controlli rigorosi, dall’altro l’importanza di una gestione consapevole delle pratiche agricole. Un equilibrio che passa anche attraverso la conoscenza delle norme e la responsabilità degli operatori.
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