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Cronaca
22 Aprile 2026 - 14:23
Raid al cimitero, tornano i ladri di rame: almeno sei tombe colpite a Santena
Un nuovo raid notturno che riapre una ferita già vissuta. Al cimitero di Santena tornano i furti di “oro rosso”, con ladri entrati in azione tra il 21 e il 22 aprile prendendo di mira diverse tombe di famiglia. Un episodio che riporta alla memoria quanto accaduto nel 2023, quando vennero trafugati centinaia di vasi in rame.
Il bilancio, anche questa volta, è pesante. Almeno sei sepolture sono state violate, con vetri infranti e strutture forzate per asportare portoni in rame e ottone, vasi bronzati e altri elementi metallici. A terra restano i segni evidenti del passaggio dei ladri: frammenti, oggetti divelti e fiori lasciati accanto alle lapidi danneggiate. Una scena che colpisce non solo per il danno materiale, ma per il significato simbolico di un gesto che tocca un luogo di memoria e raccoglimento.
L’episodio ha immediatamente fatto scattare gli accertamenti. Carabinieri e polizia locale sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto, anche attraverso l’analisi delle immagini della videosorveglianza. L’obiettivo è individuare i responsabili di un furto che segue un copione ormai noto: colpire materiali come rame e ottone, sempre più ricercati sul mercato illegale.

Sul fronte istituzionale emerge una forte preoccupazione. L’accaduto viene considerato un fatto grave, non solo per l’entità dei danni, ma per l’impatto sulla comunità. Il cimitero, infatti, rappresenta uno spazio delicato, legato al rispetto dei defunti e al legame con le famiglie. Ed è proprio questo aspetto a rendere episodi come questo particolarmente sentiti.
L’amministrazione comunale ha avviato verifiche e si è attivata per il ripristino del decoro delle aree colpite, mentre resta aperta la valutazione su eventuali ulteriori misure di controllo per prevenire nuovi episodi. Non è escluso un rafforzamento dei sistemi di sorveglianza, anche alla luce della recidiva di furti simili negli ultimi anni.
Il fenomeno dei furti di metalli nei cimiteri non è nuovo, ma continua a riproporsi con modalità simili, alimentato dal valore dei materiali sottratti. A Santena, però, il dato che colpisce è la ripetizione nel tempo: a distanza di meno di tre anni, un nuovo raid riporta al centro il tema della sicurezza in luoghi particolarmente sensibili.
Resta ora il lavoro degli investigatori per dare un volto ai responsabili. Ma resta anche, tra le tombe danneggiate, il segno di un gesto che va oltre il furto e che colpisce direttamente il senso di rispetto e memoria di un’intera comunità.

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