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Cronaca

Droga e pistola in auto a Torino: due giovani arrestati a Mirafiori

Cocaina, contanti e un’arma nascosta in un bidone: intervento della Polizia durante un controllo

Droga e pistola in auto

Droga e pistola in auto a Torino: due giovani arrestati a Mirafiori

Un movimento sospetto, un controllo e poi il tentativo di liberarsi di droga e arma. È quanto accaduto nel quartiere Mirafiori, dove la Polizia di Stato ha arrestato due giovani, un 24enne albanese e un 22enne italiano, con accuse che vanno dalla detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio al porto illegale di arma da fuoco.

L’intervento è avvenuto nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio coordinato dal Commissariato Mirafiori. Gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte” hanno notato un’auto arrivare in via Pisacane. Il comportamento dei due occupanti ha subito attirato l’attenzione: il conducente è sceso rapidamente ed è entrato in un condominio, lasciando il passeggero a bordo.

Proprio su quest’ultimo si è concentrato il primo controllo. Il giovane italiano, alla vista degli agenti, ha cercato di disfarsi di un involucro. All’interno c’erano 13 ovuli di cocaina, per un peso di oltre 7 grammi. La successiva perquisizione ha permesso di recuperare altra sostanza, portando il totale a circa 11 grammi, oltre a 640 euro in contanti, ritenuti legati all’attività di spaccio.

Nel frattempo il conducente, un 24enne, stava tornando verso l’auto. Accortosi della presenza della polizia, ha tentato a sua volta di liberarsi di una pistola semiautomatica, gettandola in un bidone all’interno del condominio. Il gesto non è passato inosservato: l’arma è stata immediatamente recuperata e sequestrata dagli agenti.

Gli accertamenti sono proseguiti con una perquisizione domiciliare, che ha portato al ritrovamento di munizioni e altri 1.500 euro in contanti, oltre al sequestro del veicolo utilizzato dai due giovani.

Al termine delle verifiche, entrambi sono stati arrestati e trasferiti presso la casa circondariale su disposizione dell’Autorità giudiziaria. Le accuse, a vario titolo, comprendono anche la ricettazione, oltre alla detenzione di droga e al porto illegale di arma.

L’operazione si inserisce nel quadro dei controlli rafforzati sul territorio, in particolare nelle aree urbane considerate più sensibili. Un’attività che punta a contrastare il traffico di stupefacenti e la diffusione di armi, fenomeni spesso collegati e in grado di incidere sulla sicurezza dei quartieri. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per i due indagati resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

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