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Cronaca

Spacca il finestrino di un’auto e tenta il bis: fermato dai carabinieri a Torino

Arrestato 53enne con numerosi precedenti in via Vigliani

Spacca il finestrino di un’auto e tenta il bis: fermato dai carabinieri a Torino

Spacca il finestrino di un’auto e tenta il bis: fermato dai carabinieri a Torino (foto d'archivio)

Il rumore dei vetri infranti nella notte ha spezzato il silenzio di via Vigliani, a Torino, ma questa volta ha anche interrotto l’azione di un ladro seriale già noto alle forze dell’ordine. Un uomo di 53 anni è stato arrestato dai carabinieri dopo aver preso di mira due auto parcheggiate a pochi metri di distanza, in una sequenza rapida che si è conclusa con il suo fermo in flagranza.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo ha colpito una Mercedes in sosta, rompendo il finestrino per rubare uno zaino lasciato all’interno dell’abitacolo. Subito dopo si è spostato in bicicletta e ha danneggiato un secondo veicolo, senza accorgersi che qualcuno aveva già allertato i militari. Proprio il fragore dei vetri rotti ha infatti insospettito un residente, che ha chiamato le forze dell’ordine permettendo un intervento tempestivo. I carabinieri sono arrivati in pochi minuti, bloccando il 53enne mentre era ancora in azione.

Al momento dell’arresto, l’uomo aveva con sé sia la refurtiva sia un martello frangivetro, strumento compatibile con le modalità del furto. Lo zaino è stato recuperato e restituito al proprietario, che ha formalizzato la denuncia. Un episodio che conferma quanto le auto in sosta possano diventare bersagli facili, soprattutto quando all’interno vengono lasciati oggetti visibili.

Nella giornata di oggi, 20 aprile, il 53enne è comparso in tribunale, dove ha scelto di patteggiare una condanna a sei mesi di carcere e 280 euro di multa. Davanti al giudice ha ammesso le proprie responsabilità, confermando una dinamica che, per lui, non rappresenta un caso isolato.

Il profilo dell’uomo, infatti, è quello di un soggetto con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, accumulati nel corso degli anni con modalità simili: colpi rapidi su auto parcheggiate, spesso in zone poco illuminate. Una storia di recidiva che si intreccia con una condizione di marginalità sociale, ma che non attenua la gravità dei fatti contestati.

L’episodio riporta al centro il tema della sicurezza urbana e della vulnerabilità dei veicoli in sosta. In questo caso, a fare la differenza è stata la segnalazione di un cittadino, elemento che ha permesso un intervento immediato e ha evitato ulteriori danni. Resta però il quadro di una microcriminalità diffusa, fatta di episodi ripetuti che incidono sulla quotidianità dei quartieri e sulla percezione di sicurezza dei residenti.

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