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Cronaca
13 Aprile 2026 - 13:03
Pedinava una studentessa per settimane: arrestato davanti alla scuola
L’aspettava fuori da scuola, come se fosse un appuntamento. In realtà era l’ultimo tassello di una persecuzione durata settimane. Un uomo di 57 anni è stato arrestato in flagranza dai carabinieri del Radiomobile di Domodossola con l’accusa di atti persecutori aggravati nei confronti di una studentessa.
L’intervento dei militari è scattato davanti all’istituto frequentato dalla giovane, dopo la segnalazione del padre, preoccupato per una situazione che si stava facendo sempre più pressante. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, l’uomo era lì, in attesa. Ai militari ha spiegato senza esitazioni di essere venuto proprio per incontrare la ragazza.
Una versione che ha trovato immediato riscontro negli accertamenti avviati poco dopo. Dalle indagini è emerso un quadro ben più ampio: la condotta dell’uomo non era episodica, ma si protraeva da circa un mese.
Secondo quanto ricostruito, la giovane veniva seguita e controllata nei suoi spostamenti quotidiani. Dalla scuola ai centri sportivi, fino alle stazioni ferroviarie e ai mezzi pubblici. Una presenza costante, invasiva, che si traduceva anche in comportamenti molesti e tentativi di approccio non richiesti.
Un clima di pressione che ha spinto la ragazza a denunciare quanto stava accadendo, trovando conferma anche nelle testimonianze raccolte, tra cui quella della dirigente scolastica. Elementi che hanno contribuito a delineare una situazione ritenuta sufficientemente grave da giustificare l’intervento immediato delle forze dell’ordine.

Il 57enne non era nuovo a episodi di questo tipo. Risulta infatti già noto per condotte moleste e ha alle spalle due condanne definitive emesse dal tribunale di Verbania per reati contro la persona. Un profilo che ha ulteriormente aggravato la sua posizione. Dopo l’arresto, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa della convalida da parte dell’autorità giudiziaria.
Il caso riporta l’attenzione su un fenomeno sempre più diffuso e spesso difficile da intercettare nelle sue fasi iniziali: quello dello stalking, fatto di comportamenti ripetuti che, presi singolarmente, possono sembrare marginali, ma che nel loro insieme costruiscono una situazione di forte disagio e paura per la vittima.
In questo episodio, la tempestività della segnalazione e l’intervento rapido dei carabinieri hanno consentito di interrompere una condotta che stava diventando sempre più invasiva. Un passaggio fondamentale, soprattutto quando a essere coinvolti sono giovani e contesti sensibili come quello scolastico.
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