Cerca

Cronaca

“Chiama questo numero”: nuova truffa telefonica sulla Tari tra Settimo e Torino

Allarme nel capoluogo e nella periferia per un messaggio ricevuto dai cittadini. Le autorità invitano alla massima attenzione

“Chiama questo numero”: nuova truffa telefonica sulla Tari tra Settimo e Torino

“Chiama questo numero”: nuova truffa telefonica sulla Tari tra Settimo e Torino

Un banale SMS sul cellulare comunica un'"anomalia" sulla propria posizione Tari col Comune, invitando i cittadini a contattare un numero di telefono per risolvere il problema. Un problema che non esiste. Si tratta di un nuovo tentativo di truffa che sta circolando tra Settimo Torinese e il capoluogo, e che ha subito attirato l'attenzione delle amministrazioni locali.

Il Comune di Settimo e la Polizia Locale invitano i cittadini a non rispondere a nessun SMS proveniente dal numero 3520974754, anche se i numeri usati dai malintenzionati potrebbero anche essere diversi. Tra le modalità di comunicazione con i cittadini sulla Tari, infatti, il Comune di Settimo non prevede nessun tipo di comunicazione via messaggio.

«Per qualsiasi verifica sulla propria posizione Tari è possibile scrivere a tributi.tari@comune.settimo-torinese.to.it , oppure contattare il numero 0118028211 in orario di sportello», fanno sapere dal municipio. L'invito è quello di rivolgersi al comando di Polizia Locale o alla tenenza cittadina dei Carabinieri in caso di messaggi sospetti. Al momento, però, non risultano ancora denunce per questo tipo di truffa alla caserma di Settimo.

Un tentativo del tutto analogo di truffa è in corso anche a Torino. Il Comune invita a non ricontattare il numero indicato nel messaggio e a non cliccare su nessun link: «Si tratta di un tentativo di truffa chiamato phishing per addebitare costi elevati. I numeri che iniziano con 893 da cui proviene il messaggio hanno una tariffazione speciale e ad alto costo e chiamandoli si corre il rischio di sottrazione di credito o di dati personali», fanno sapere da Palazzo di Città. 

Come a Settimo, né il Comune di TorinoSoris inviano messaggi per comunicazioni di questo genere sulla Tari, e comunque non richiedono contatti urgenti tramite numeri a pagamento. La città guidata dal sindaco Stefano Lo Russo ha già provveduto a segnalare alla Polizia Postale il tentativo di truffa, invitando la cittadinanza alla massima attenzione e a contattare casi di le forze dell'ordine in caso di dubbi.

Un allarme che quindi non rimane confinato alla periferia nord di Torino, ma che riguarda anche il capoluogo. Il tentativo di truffa tramite phishing arriva a poche settimane di distanza da un caso che ha visto protagonista una coppia di San Mauro Torinese.

In quell’occasione, due uomini si erano presentati come operatori – uno addetto alla raccolta rifiuti di Seta e l’altro con un giubbotto falso riconducibile ai Carabinieri – riuscendo a guadagnare la fiducia dei residenti con una scusa. Approfittando di un momento di distrazione, erano riusciti a entrare in casa e a portare via circa mille euro in contanti, per poi fuggire a bordo di un’auto.

Un episodio che, come quello degli SMS, conferma come i tentativi di truffa si evolvano continuamente, sfruttando canali e modalità diverse ma con lo stesso obiettivo: colpire la fiducia delle persone.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori