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Cronaca
08 Aprile 2026 - 15:01
Auto in fiamme nella notte, identificata la vittima: è una 60enne di Saluzzo (immagine di repertorio)
Una notte segnata da un boato, poi il fuoco e il silenzio. Ora quella vicenda ha un nome. È Amalia Bergalla, 60 anni, residente a Saluzzo, la donna trovata senza vita all’interno di una Fiat Panda distrutta dalle fiamme nella tarda serata di domenica 29 marzo, a Cuneo. A confermare l’identità è stata l’analisi del DNA, disposta dalla Procura.
Il ritrovamento è avvenuto nei pressi di un frutteto vicino al cimitero della frazione San Benigno. L’allarme era scattato poco prima delle 23, quando alcuni residenti avevano segnalato un forte boato e l’auto avvolta dalle fiamme. All’arrivo dei vigili del fuoco, il veicolo era già completamente compromesso. Una volta domato l’incendio, all’interno dell’abitacolo è stato trovato il corpo della donna. Un elemento ha subito attirato l’attenzione degli inquirenti: la vittima si trovava sul sedile di guida, con la cintura di sicurezza ancora allacciata.
Le ultime ore prima della tragedia sono ancora oggetto di ricostruzione. Secondo quanto emerso, la 60enne sarebbe rientrata in serata da una gita organizzata a Sanremo. Intorno alle 22, alcune telecamere avrebbero ripreso la sua auto mentre si dirigeva verso Cuneo. Testimonianze raccolte parlano di un’andatura lenta del veicolo poco prima dell’incendio, un dettaglio che ora entra nel quadro investigativo insieme agli altri elementi.
La conferma dell’identità attraverso il DNA rappresenta un passaggio chiave per l’inchiesta, che resta però ancora aperta su tutti i fronti. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire la dinamica e le cause dell’accaduto. Tra le ipotesi al vaglio non viene esclusa quella di un gesto volontario, ma al momento non ci sono certezze e nessuna pista viene privilegiata.
È una vicenda che impone prudenza. I punti fermi sono pochi ma chiari: una donna è morta all’interno della propria auto incendiata, il contesto spazio-temporale è stato in parte ricostruito, mentre le cause restano da accertare. Il resto appartiene ancora al lavoro degli inquirenti.
Nel frattempo, tra Saluzzo e Cuneo, resta lo smarrimento per una morte improvvisa e ancora senza spiegazioni. Una storia che chiede risposte, ma anche rispetto.

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