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Cronaca
06 Aprile 2026 - 20:40
Elia Del Grande all'epoca dell'arresto
È ancora in fuga Elia Del Grande, il 50enne del Varesotto noto per essere stato l’autore della “strage dei fornai”. Per la seconda volta in sei mesi l’uomo non è rientrato nella struttura dove stava scontando una misura di sicurezza, approfittando del permesso speciale concesso per Pasqua.
Del Grande si trovava nella casa-lavoro di Alba, in provincia di Cuneo, dove stava svolgendo attività di volontariato in una mensa dei poveri. Avrebbe dovuto fare ritorno nel pomeriggio di domenica 5 aprile, ma non si è mai presentato, facendo perdere completamente le proprie tracce.
La sua assenza ha fatto scattare immediatamente l’allarme: le ricerche, partite dal Piemonte, sono state estese a tutta Italia, con particolare attenzione a Cadrezzate, il comune in provincia di Varese dove l’uomo è nato e cresciuto e dove, il 7 gennaio 1998, sterminò la sua famiglia.
In quell’occasione Del Grande uccise il padre Enea, 58 anni, la madre Alida, 53 anni, e il fratello Enrico, 27 anni, perché si opponevano al matrimonio con la giovane dominicana di cui era innamorato. Un delitto che sconvolse il Paese e che gli valse una condanna all’ergastolo, poi ridotta a 30 anni in appello per il riconoscimento della semi infermità mentale.
Grazie ai benefici previsti dalla legge, ha scontato 25 anni di carcere, ma una volta tornato in libertà è stato ritenuto ancora socialmente pericoloso. Per questo motivo era stata disposta nei suoi confronti una misura di sicurezza in una casa lavoro.
Non è la prima fuga. Il copione si ripete identico a quello di sei mesi fa: il 30 ottobre 2025 Del Grande si era allontanato da una struttura analoga a Castelfranco Emilia, nel Modenese. Anche allora si rese irreperibile per giorni, fino a quando, il 12 novembre, venne rintracciato e arrestato dai carabinieri del nucleo operativo di Varese e Modena e del Ros proprio a Cadrezzate.
Durante quella latitanza si era nascosto per settimane, muovendosi anche di notte e utilizzando un pedalò sul lago di Monate, dimostrando una profonda conoscenza del territorio.
Ora la nuova fuga riaccende l’allarme. Del Grande era ormai vicino alla scadenza della misura: i termini sarebbero terminati il prossimo 13 aprile. Il 26 marzo si era già tenuta un’udienza davanti al magistrato di sorveglianza di Torino, chiamato a valutare la sua pericolosità sociale e decidere se concedere la libertà vigilata o prorogare la permanenza in casa lavoro.
Una decisione che non è ancora arrivata, mentre l’uomo è di nuovo sparito nel nulla. Le forze dell’ordine continuano le ricerche senza sosta, temendo un nuovo tentativo di rifugiarsi nei luoghi già conosciuti.
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