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Cronaca

Maxi blitz contro i ladri di case: smantellata banda, 8 arresti tra Piemonte e Liguria

Oltre 80 furti e un bottino da 400mila euro: colpo delle forze dell’ordine nel Nord Italia

Maxi blitz contro i ladri di case

Maxi blitz contro i ladri di case (foto di repertorio)

Una rete criminale organizzata, decine di furti in abitazione e un sistema studiato nei dettagli per sfuggire ai controlli. È il quadro emerso dalla maxi operazione “Settimo Comandamento II” condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale della Spezia, che ha portato all’arresto di otto persone tra Liguria e Piemonte.

Il blitz è scattato nelle prime ore del mattino su disposizione del Tribunale della Spezia – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un’indagine per associazione per delinquere finalizzata ai furti in abitazione.

Complessivamente sono 13 le persone coinvolte – nove uomini e quattro donne – accusate di aver fatto parte del sodalizio criminale. Per otto indagati (tra cui una donna) è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre altri cinque risultano indagati in stato di libertà.

L’operazione ha interessato diverse province: La Spezia, Torino, Massa Carrara, Prato, Pistoia, Lucca, Pisa e Novara, con l’impiego di oltre 120 militari e 50 veicoli. A supporto anche reparti specializzati come le S.O.S. (Squadre Operative di Supporto) del 2° Battaglione “Liguria” e del 6° Battaglione “Toscana”, le A.P.I. (Aliquote di Pronto Intervento) del Nucleo Radiomobile e personale esperto in cyber investigazioni del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Genova.

Secondo quanto ricostruito, la base operativa del gruppo era situata a Sarzana, all’interno di un campo riconducibile a una famiglia Sinti di origine piemontese stabilitasi da tempo nella provincia spezzina. Due soggetti sono stati individuati come promotori e capi dell’organizzazione, mentre gli altri undici – di età compresa tra i 25 e i 49 anni – svolgevano ruoli operativi e logistici, tra furti, ricettazione, supporto e gestione dei mezzi utilizzati.

Le indagini, avviate nel gennaio 2025, sono partite dall’analisi di un’ondata di furti che aveva allarmato la popolazione della provincia di La Spezia e della Lunigiana, spesso ai danni di persone anziane o vulnerabili. Gli investigatori hanno inoltre rilevato analogie con un gruppo già monitorato nell’indagine “Settimo Comandamento” del 2019, elemento che ha permesso di indirizzare le attività investigative.

Nel corso dell’inchiesta sono stati ricostruiti oltre 80 episodi tra furti e tentativi, commessi nelle province di La Spezia, Massa Carrara, Firenze, Pistoia, Lucca e Parma, per un danno complessivo superiore ai 400mila euro. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, anche di reati di ricettazione e violazioni della normativa sulle armi.

Particolarmente sofisticato il modus operandi: il gruppo utilizzava veicoli rubati o con targhe contraffatte, realizzate artigianalmente clonando quelle di auto simili e intestate a ignari cittadini. Inoltre, cambiava frequentemente abbigliamento durante la giornata – anche più volte – per rendere più difficile l’identificazione, utilizzando anche equipaggiamenti da motociclista differenti per colore e foggia.

Nel corso delle perquisizioni, ancora in atto, sono stati sequestrati beni ritenuti di provenienza illecita, tra cui denaro, preziosi, veicoli, elettrodomestici, armi e abbigliamento.

Gli arrestati saranno trasferiti nelle case circondariali competenti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva.

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