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Cronaca
01 Aprile 2026 - 09:30
Vandalismi nel parcheggio di Rivoli: estintori usati per imbrattare auto
Non un gesto isolato, ma una serie di azioni ripetute nel tempo. Tre minorenni sono stati denunciati dai Carabinieri di Rivoli per aver danneggiato e imbrattato il parcheggio sotterraneo di via Rombò 33, utilizzando gli estintori presenti nella struttura.
Secondo quanto ricostruito dai militari, i ragazzi — studenti rivolesi di età compresa tra i 14 e i 17 anni — si sarebbero resi responsabili di almeno tre episodi distinti, avvenuti tra gennaio e febbraio. In due occasioni, il 12 e il 15 gennaio, e poi ancora il 16 febbraio, avrebbero azionato gli estintori per disperdere il contenuto sul pavimento e sulle auto parcheggiate, provocando danni e disagi ai proprietari dei veicoli.
Un comportamento che, oltre al danno materiale, ha creato una situazione di degrado all’interno dell’area, rendendo necessario l’intervento per la pulizia e la messa in sicurezza degli spazi.
Determinante per l’identificazione dei responsabili è stato il sistema di videosorveglianza, che ha permesso ai carabinieri di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e di individuare i presunti autori. I tre giovani erano già noti alle forze dell’ordine, in quanto frequentatori della zona dei cosiddetti “Portici”, area già oggetto di controlli.
Convocati in caserma insieme ai genitori, i minorenni sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura per i Minorenni con le accuse di danneggiamento, deturpamento e imbrattamento di cose altrui in concorso.
Le indagini, tuttavia, non si fermano qui. I carabinieri stanno proseguendo gli accertamenti per verificare la presenza di eventuali altri coinvolti, non escludendo che gli episodi possano essere stati compiuti con la partecipazione di ulteriori soggetti.
Il caso riporta l’attenzione su fenomeni di vandalismo giovanile, che spesso si manifestano in contesti urbani come parcheggi, stazioni o spazi pubblici. Azioni che, pur non sempre legate a finalità criminali strutturate, producono conseguenze concrete sul territorio, sia in termini economici sia di percezione della sicurezza.
L’utilizzo degli estintori, in particolare, rappresenta una modalità ricorrente in episodi di questo tipo: strumenti pensati per la sicurezza che vengono trasformati in mezzi di danneggiamento, con effetti immediati e visibili.
Per le autorità, resta centrale il tema della prevenzione, che passa non solo attraverso controlli e sistemi di sorveglianza, ma anche attraverso un lavoro educativo e sociale rivolto ai più giovani. Il procedimento nei confronti dei tre minorenni si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, per tutti gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

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