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Cronaca
29 Marzo 2026 - 11:30
Lite in stazione a Rivarolo, l’assessora Cuffia: “Nessun allarme sicurezza, atteniamoci ai fatti”
Nessun allarme sicurezza, ma la necessità di riportare l’episodio entro i confini della realtà. Dopo quanto circolato nelle ultime ore sulla vicenda avvenuta alla stazione di Rivarolo Canavese, interviene l’assessora ai trasporti Alessia Cuffia, che invita a una lettura più equilibrata dei fatti.
“È doveroso riportare quanto accaduto con precisione, evitando ricostruzioni che rischiano di generare allarmismi ingiustificati”, sottolinea l’assessora, chiarendo come, secondo le informazioni raccolte, si sia trattato di una lite per futili motivi e non di un’aggressione premeditata né di un episodio mirato contro il personale in servizio.
Una distinzione che non vuole minimizzare, ma riportare il dibattito su basi corrette. “Questo non significa sottovalutare l’accaduto: la sicurezza resta una priorità assoluta”, precisa Cuffia, ricordando come ogni episodio che coinvolge il trasporto pubblico meriti attenzione e monitoraggio.
Il punto centrale, però, è evitare una narrazione che possa alterare la percezione della realtà. “Parlare di ‘allarme sicurezza’ o di ‘presidio fisso’ delle Forze dell’Ordine appare oggettivamente esagerato rispetto alle informazioni attuali”, spiega l’assessora. “Evocare scenari di emergenza è forzato e non aderente ai fatti”. Parole che arrivano anche in risposta alle prese di posizione emerse nel dibattito pubblico. In particolare, Cuffia respinge l’idea di un territorio lasciato senza controllo. “Rivarolo non è una zona abbandonata a sé stessa”, afferma con decisione.

Al contrario, sottolinea, la sicurezza è garantita da un lavoro costante delle istituzioni e delle Forze dell’Ordine. “Il territorio è presidiato quotidianamente, grazie all’impegno dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Municipale, che rappresentano un punto di riferimento fondamentale per la comunità”. Un impegno che, secondo l’assessora, permette proprio di evitare che episodi come quello avvenuto possano degenerare. “È anche grazie alla loro presenza che situazioni di questo tipo restano circoscritte”, evidenzia.
Il tema della sicurezza, ribadisce Cuffia, richiede un approccio responsabile. “Non può diventare terreno di strumentalizzazione politica né occasione per costruire polemiche su fatti che, per quanto da monitorare, non presentano elementi di particolare gravità”. Un richiamo alla prudenza comunicativa, dunque, che punta a evitare escalation mediatiche su episodi isolati. Il rischio, altrimenti, è quello di alimentare una percezione distorta, con effetti concreti sul senso di sicurezza dei cittadini.
L’amministrazione ribadisce quindi la propria linea: garantire sicurezza, tutelare i lavoratori e fornire informazioni corrette. “Il nostro impegno resta chiaro: informare senza alimentare paure che non trovano riscontro nei fatti”, conclude l’assessora. Una posizione che chiude, almeno sul piano istituzionale, la polemica nata attorno all’episodio, riportando l’attenzione su un principio fondamentale: la sicurezza è un tema serio, ma va affrontato con equilibrio, senza forzature.
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