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Cronaca
13 Marzo 2026 - 11:24
Saccheggia l’ecocentro e accumula rottami in casa: pensionato denunciato nelle Valli di Lanzo
È stato sorpreso mentre lasciava l’area ecologica comunale con il cassone del camion carico di metalli appena prelevati. Ma quello, secondo gli investigatori, era solo una parte dell’attività. Nel cortile della sua abitazione, infatti, i carabinieri hanno scoperto un deposito abusivo di rottami ferrosi, trasformato in una sorta di punto di raccolta illegale di materiali metallici.
Per questo un pensionato residente nella zona di Viù, nelle Valli di Lanzo, è stato denunciato a piede libero nell’ambito di un’operazione di contrasto ai reati ambientali condotta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Viù insieme ai militari della Stazione dei Carabinieri di Viù.
L’intervento è scattato durante un servizio mirato alla tutela dell’ambiente e al controllo delle attività legate alla gestione dei rifiuti. Nel pomeriggio i militari hanno intercettato l’uomo mentre si allontanava dal centro di raccolta comunale a bordo di un autocarro Iveco.
Il mezzo è stato fermato per un controllo. All’interno del cassone gli investigatori hanno trovato radiatori in ghisa e reti metalliche, materiali che sarebbero stati poco prima sottratti dall’area di conferimento dei rifiuti. A quel punto gli accertamenti sono proseguiti con una perquisizione nell’abitazione del pensionato, dove i carabinieri hanno individuato un vero e proprio stoccaggio non autorizzato di rottami metallici all’interno del cortile.

Secondo quanto ricostruito durante i controlli, l’area sarebbe stata utilizzata come deposito improvvisato per accumulare metalli e altri materiali ferrosi, senza alcuna autorizzazione e al di fuori delle procedure previste dalla normativa ambientale. Di fronte a quanto emerso, i militari hanno proceduto con il sequestro dell’autocarro utilizzato per il trasporto e dell’area adibita al deposito illegale dei rifiuti.
Per il pensionato sono scattate due contestazioni: furto aggravato, per il materiale sottratto dal centro di raccolta comunale, e gestione illecita di rifiuti, reato previsto dal Testo Unico Ambientale per chi tratta o accumula rifiuti senza le necessarie autorizzazioni. Oltre alla denuncia, è stato disposto anche il ritiro immediato della patente di guida, misura prevista dalla normativa ambientale nei casi in cui i reati siano commessi utilizzando veicoli per il trasporto dei rifiuti.
Il procedimento è ora nelle mani della Procura della Repubblica di Ivrea, che dovrà valutare gli elementi raccolti dai carabinieri nel corso delle indagini. Come previsto dalla legge, l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva, trattandosi di una fase preliminare dell’inchiesta.
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli che nelle Valli di Lanzo vede impegnate le forze dell’ordine nella prevenzione e repressione dei reati ambientali, un fenomeno che riguarda spesso la gestione irregolare di rifiuti e materiali destinati al recupero o allo smaltimento. Proprio i metalli, come quelli rinvenuti nel camion e nel deposito domestico, rappresentano infatti uno dei materiali più frequentemente coinvolti in attività di raccolta e commercio non autorizzato.
L’obiettivo delle operazioni di controllo è quello di tutelare il territorio e impedire che materiali potenzialmente pericolosi vengano gestiti al di fuori dei circuiti ufficiali, con possibili conseguenze sia ambientali sia economiche. Episodi come quello scoperto a Viù dimostrano come anche nei piccoli centri montani la vigilanza sul corretto smaltimento dei rifiuti resti un tema centrale per la protezione dell’ambiente.
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