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Cronaca

Corteo pro Palestina a Torino, colpito da un lacrimogeno: la procura chiede l’archiviazione

Non identificati gli agenti coinvolti. I manifestanti feriti annunciano opposizione alla richiesta

Corteo pro Palestina a Torino, colpito da un lacrimogeno: la procura chiede l’archiviazione

Corteo pro Palestina a Torino, colpito da un lacrimogeno: la procura chiede l’archiviazione (immagine di repertorio)

La procura di Torino ha chiesto l’archiviazione del fascicolo aperto dopo la denuncia di un giovane che era stato colpito alla testa da un lacrimogeno durante una manifestazione pro Palestina svoltasi in città lo scorso 3 ottobre 2025.

L’episodio, documentato anche da un video, aveva provocato diverse polemiche nei mesi successivi al corteo. Il giovane, che secondo quanto ricostruito dagli stessi inquirenti stava partecipando alla manifestazione in modo pacifico, era stato raggiunto dal lacrimogeno mentre si trovava in strada insieme ad altri due manifestanti. A seguito dell’impatto era caduto a terra, riportando una ferita con prognosi superiore ai venti giorni.

Alla sua querela si erano aggiunte anche altre due denunce, presentate da due persone che si trovavano accanto a lui e che sostenevano di essere state colpite con i manganelli durante l’intervento delle forze dell’ordine.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i tre manifestanti non si sarebbero resi responsabili di atti violenti: uno di loro, al momento dei fatti, aveva in mano una rosa. Tuttavia, immediatamente dietro di loro altri partecipanti al corteo stavano lanciando oggetti contro le forze dell’ordine, circostanza che avrebbe contribuito ad alimentare la tensione.

Dopo che il giovane era stato colpito dal lacrimogeno e si era accasciato a terra, sarebbe partita una carica delle forze di polizia che ha coinvolto anche i due compagni. Uno di loro, secondo quanto riferito nella denuncia, stava tentando di prestare soccorso all’amico ferito.

Nonostante gli accertamenti avviati dalla magistratura, le indagini non hanno consentito di identificare gli agenti coinvolti nell’intervento, motivo per cui la procura ha ritenuto di chiedere l’archiviazione del procedimento.

Le parti lese, però, hanno già annunciato l’intenzione di presentare opposizione alla richiesta di archiviazione, chiedendo che l’indagine prosegua per chiarire le responsabilità legate a quanto accaduto durante la manifestazione.

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