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Cronaca
24 Febbraio 2026 - 10:01
Farmaci nascosti nei calzini, maxi sequestro a Caselle: 4.500 prodotti illegali
Li avevano infilati nei calzini, piegati tra gli indumenti intimi, nascosti con cura nei bagagli imbarcati. Ma ai controlli dell’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle qualcosa non ha convinto i finanzieri. È così che oltre 4.500 prodotti farmaceutici sono stati intercettati e sequestrati prima che finissero sul mercato.
L’operazione, condotta dalla Guardia di finanza di Torino in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, rientra nelle attività di contrasto all’introduzione nel territorio nazionale di medicinali privi delle necessarie autorizzazioni. Attraverso l’analisi dei flussi dei passeggeri in arrivo e in partenza dallo scalo torinese, sono stati individuati quattro viaggiatori provenienti da Paesi extra Ue, poi deferiti all’Autorità giudiziaria.
Nel complesso tentavano di importare 4.615 farmaci sprovvisti dei requisiti di legge e, in alcuni casi, potenzialmente dannosi per la salute. I prodotti erano in parte non conformi alle normative sanitarie europee, in parte eccedenti il fabbisogno personale e comunque privi di ricette mediche che ne giustificassero il possesso.
Tra i medicinali sequestrati figurano farmaci per il trattamento di disturbi depressivi, patologie cardiovascolari, prodotti di medicina estetica e, in tre casi, compresse a base di Sildenafil, principio attivo utilizzato per il potenziamento sessuale: oltre 300 pasticche in totale. Proprio per l’importazione di farmaci non accompagnati da prescrizione medica, una passeggera peruviana è già stata condannata dal Tribunale di Torino in uno dei procedimenti avviati.
Non è stato l’unico intervento. In un’altra operazione, i finanzieri della Compagnia di Caselle, sempre insieme ai funzionari doganali, hanno controllato un passeggero in arrivo da Dakar, in Senegal. Nel bagaglio trasportava decine di confezioni di cosmetici contenenti idrochinone, sostanza utilizzata come schiarente della pelle ma soggetta a rigidi limiti dalla normativa europea per i possibili effetti nocivi. I quantitativi superavano le soglie consentite.
Le dichiarazioni rese dal viaggiatore e gli approfondimenti nelle banche dati hanno portato gli investigatori fino a un negozio di Torino, dove sono state rinvenute e sequestrate ulteriori confezioni analoghe. I responsabili dell’attività commerciale sono stati denunciati per vendita di prodotti cosmetici potenzialmente dannosi per la salute.
L’attività si inserisce nella collaborazione strutturata tra Guardia di finanza e Agenzia delle Dogane, formalizzata da un protocollo d’intesa che punta a intercettare merci non conformi agli standard di sicurezza europei prima che raggiungano il mercato. Un fronte delicato, quello dei farmaci e dei cosmetici importati illegalmente, che incrocia rischi sanitari e interessi economici.
I procedimenti sono nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità dei soggetti coinvolti saranno accertate solo con eventuale sentenza definitiva. Intanto, al Pertini, i controlli restano serrati: dietro un paio di calzini può nascondersi molto più di un semplice souvenir di viaggio.




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