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Cronaca

Davide Borgione, indagini ancora aperte sulle cause della morte

Il ragazzo stava rientrando a casa in bicicletta

Davide Borgione, indagini ancora aperte sulle cause della morte

Davide Borgione

La morte di Davide Borgione resta avvolta da interrogativi.L’autopsia ha accertato che il giovane è deceduto a causa di un grave trauma cranico, ma non ha ancora permesso di chiarire con certezza come quella lesione sia stata provocata.

Davide, diciassette anni, è morto a Torino nella notte tra venerdì e sabato, mentre stava rientrando a casa in bicicletta. Secondo gli accertamenti medico-legali, il colpo alla testa è stato determinante, ma resta aperta la questione se sia stato causato da una caduta autonoma oppure da un urto con un’automobile.

Un veicolo sarebbe transitato sul luogo dell’incidente pochi istanti dopo la caduta. Il conducente, rintracciato in seguito dalla Polizia Municipale, ha riferito di non essersi accorto di nulla e di non aver percepito alcun impatto. La sua posizione è ora oggetto di verifiche, anche alla luce degli elementi raccolti.

Fondamentali per la ricostruzione sono le immagini delle telecamere di sorveglianza, che mostrano quanto accaduto nei minuti successivi. Dai filmati emerge l’arrivo di due giovani, entrambi torinesi, che si avvicinano mentre Davide è già a terra, immobile. I due gli sottraggono il portafoglio e si allontanano senza chiamare i soccorsi.

Una volta identificati, sono stati denunciati per furto e omissione di soccorso. La loro condotta non è collegata alla causa del decesso, ma rappresenta un ulteriore elemento di gravità all’interno di una vicenda già profondamente tragica.

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto dell’accaduto. Gli inquirenti stanno incrociando rilievi tecnici, immagini video e dati medico-legali per stabilire se vi siano responsabilità dirette nella morte del ragazzo.

Una storia che lascia domande aperte e che riporta al centro il tema della sicurezza stradale, del dovere di fermarsi e prestare aiuto, e del rispetto dovuto a una vita spezzata troppo presto.

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