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Cronaca

Caso Melissa Manfredi, l’appello dei genitori: “Pensiamo sia a Torino”

Si ipotizza un allontanamento con il fidanzato maggiorenne

Caso Melissa Manfredi

Caso Melissa Manfredi, l’appello dei genitori: “Pensiamo sia a Torino”

Sono passate oltre tre settimane dalla scomparsa di Melissa Manfredi, 15 anni, e l’angoscia della famiglia non si è attenuata. Anzi. Con il passare dei giorni cresce il timore che la ragazza, allontanatasi da Ostia il 27 dicembre 2025, possa trovarsi lontano da casa, senza punti di riferimento e senza tutele. Ora i genitori lanciano un appello diretto alla città di Torino, convinti che la figlia possa essere nel capoluogo piemontese.

A rendere pubblico l’allarme è stata la trasmissione “Chi l’ha visto?”, andata in onda su Rai 3 mercoledì 14 gennaio 2026. In studio, i genitori di Melissa hanno parlato guardando dritto in camera, rivolgendosi alla figlia ma anche a chiunque possa averla vista. Hanno chiesto aiuto ai cittadini torinesi, indicando in particolare la zona della stazione di Porta Nuova come possibile area in cui la ragazza potrebbe trovarsi.

Secondo il loro racconto, l’ultimo avvistamento ritenuto attendibile risale al 29 dicembre, intorno alle 12.30, in piazza XVIII Dicembre, a Torino. Qui Melissa avrebbe parlato con un uomo, chiedendo indicazioni per raggiungere Porta Nuova. L’uomo le avrebbe suggerito di utilizzare la metropolitana. La ragazza, però, avrebbe risposto di non poterla prendere per motivi non chiariti. A quel punto, insospettito dalla situazione, l’uomo avrebbe contattato il 112, ma la quindicenne si sarebbe allontanata prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Da quel momento, di Melissa non si hanno più certezze. I genitori spiegano di non sapere dove dorma, se mangi regolarmente, in che condizioni viva. La loro preoccupazione è aggravata dall’età della ragazza, che è minorenne, dovrebbe frequentare la scuola e rientrare a casa, dove la attendono i familiari.

Durante la trasmissione televisiva, l’appello si è fatto ancora più diretto. I genitori hanno detto di essere pronti ad andare a prenderla ovunque si trovi, oppure a farlo fare a una persona di fiducia, ribadendo che “tutto si può risolvere”. Parole pronunciate tra le lacrime, nel tentativo di superare eventuali paure o resistenze della figlia.

Secondo quanto emerso nelle indagini, si ritiene che Melissa si sia allontanata volontariamente insieme al fidanzato, un 22enne tunisino. Un dettaglio rilevante dal punto di vista giuridico: l’uomo, essendo maggiorenne e in compagnia di una minorenne, starebbe commettendo un reato. Su questo aspetto sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti.

Nei giorni scorsi, attraverso un suo conoscente, Melissa avrebbe anche pubblicato un video su Facebook, poi rimosso. Nel filmato, la ragazza attaccava duramente i propri familiari. Il contenuto ha generato numerose reazioni sui social network. I genitori ne hanno chiesto l’immediata rimozione, ottenendola, in quanto titolari della potestà genitoriale. Secondo alcuni esperti, il video potrebbe essere stato girato proprio a Torino, rafforzando l’ipotesi della presenza della giovane in città.

Melissa è alta circa 1 metro e 65, pesa 60 chili, ha capelli neri, occhi verdi e un piercing al naso. Al momento della scomparsa indossava un giubbotto tipo bomber, jeans chiari e scarpe da ginnastica bianche. Sono dettagli fondamentali per eventuali segnalazioni.

Chiunque dovesse riconoscerla o avere informazioni utili è invitato a contattare immediatamente il 112. Ogni avvistamento può essere decisivo per riportare la ragazza a casa.

La speranza dei genitori è che qualcuno, a Torino, possa aver notato quella ragazza minuta, forse sola, forse accompagnata. E che quel qualcuno scelga di fare una telefonata.

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