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Cronaca

Che fine ha fatto Annabella Martinelli? Trovata la bicicletta e due cartoni di pizza

La giovane era uscita di casa la sera del 6 gennaio

Che fine ha fatto Annabella Martinelli? Trovata la bicicletta e due cartoni di pizza

Che fine ha fatto Annabella Martinelli? Trovata la bicicletta e due cartoni di pizza

La bicicletta viola è legata con il lucchetto, accanto due cartoni di pizza rimasti chiusi. È questo lo scenario che, nel fine settimana successivo all’Epifania, accoglie i volontari lungo una stradina bianca di Villa di Teolo, ai piedi dei Colli Euganei. I genitori riconoscono subito quel mezzo: è quello di Annabella Martinelli, 22 anni, studentessa di Giurisprudenza. Di lei, però, non c’è traccia. Da quel momento scattano ricerche serrate e un’indagine che prova a ricostruire una sequenza ancora piena di punti oscuri.

Annabella era uscita di casa la sera di martedì 6 gennaio 2026, intorno alle 20, in sella alla sua bicicletta. La denuncia di scomparsa viene presentata dalla famiglia nella stessa notte. Nei giorni successivi la Prefettura di Padova attiva il piano provinciale per le persone scomparse: sul territorio operano Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino, Protezione Civile, Carabinieri e volontari, con perlustrazioni estese tra Teolo, Villa di Teolo e i versanti settentrionali dei Colli.

L’ultimo segnale utile del cellulare, secondo più fonti, viene agganciato mercoledì 7 gennaio proprio nell’area di Teolo. È un dato tecnico che restringe il campo ma non individua un punto preciso: la copertura della cella è ampia, come ha ricordato anche il sindaco Valentino Turetta, e può estendersi per decine di chilometri. Per questo le ricerche si concentrano su boschi, sentieri, crinali e zone impervie tra Monte Grande, Rocca Pendice e Monte della Madonna.

Nel frattempo emergono immagini di videosorveglianza, ma gli orari non coincidono nelle diverse ricostruzioni giornalistiche. Secondo una versione, una telecamera del Comune di Teolo avrebbe ripreso Annabella la sera del 6 gennaio, intorno alle 22.50, mentre attraversa il centro in bicicletta con due cartoni di pizza. Altre fonti collocano invece il passaggio al 7 gennaio. La presenza in zona è confermata; la collocazione temporale esatta è ancora oggetto di verifica da parte degli inquirenti.

Proprio le pizze diventano uno degli elementi più concreti dell’indagine. Secondo quanto riportato da alcune testate, Annabella le avrebbe prenotate e ritirate da sola in una pizzeria lungo il tragitto, apparendo tranquilla. Quei due cartoni vengono poi ritrovati accanto alla bici, intatti o comunque non consumati. Insieme al mezzo chiuso con il lucchetto, rappresentano un prima e un dopo netto: indicano che la giovane è arrivata lì e che, da quel punto, qualcosa è cambiato.

Il ritrovamento della bicicletta avviene nel corso del fine settimana tra il 10 e l’11 gennaio, sempre in zona Villa di Teolo. Per chi indaga è un punto fermo, ma non risolutivo. La bici legata suggerisce un’azione non concitata: Annabella potrebbe aver deciso di proseguire a piedi, di incontrare qualcuno o di allontanarsi temporaneamente dal mezzo. Non si può escludere nemmeno l’intervento di terzi. Da lì in avanti, le squadre battono con particolare attenzione il reticolo di sentieri che si dirama dalla stradina bianca.

Il territorio complica tutto. I Colli Euganei, d’inverno e al buio, sono un intreccio di boschi, cave dismesse, avvallamenti e manufatti isolati. Ogni metro richiede tempo, ogni zona d’ombra va controllata. Le ricerche procedono con unità cinofile, droni ed elicotteri, compatibilmente con le condizioni meteo, e con battute a pettine coordinate dalla Prefettura.

Le ipotesi restano tutte aperte. Dall’allontanamento volontario a un malore o incidente in un’area impervia, fino alla possibilità di un incontro lungo il percorso. La chiusura della bici e la presenza delle pizze possono suggerire una scelta volontaria, ma sono elementi che, senza ulteriori riscontri, non consentono conclusioni. Anche alcuni dettagli emersi online, come presunte modifiche ai profili social della giovane, restano suggestioni non confermate e non assumono valore probatorio.

Le ricerche proseguono giorno dopo giorno, con segnalazioni che arrivano anche da fuori regione e vengono vagliate dai Carabinieri. Le autorità invitano chiunque abbia visto qualcosa tra la sera del 6 gennaio e la giornata del 7 nell’area di Teolo o lungo la strada Euganea a contattare immediatamente le forze dell’ordine, evitando iniziative autonome sui sentieri.

Al centro, oltre agli indizi e alle mappe, resta una ragazza di 22 anni e una comunità che aspetta. Due cartoni di pizza abbandonati accanto a una bici chiusa raccontano una normalità interrotta di colpo. Tutto il resto è una linea di tempo che gli inquirenti stanno cercando di ricucire, metro dopo metro, nella speranza di riportare Annabella Martinelli a casa.

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