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Cronaca

Furti sulle auto in sosta a Mirafiori, due donne arrestate dalla polizia dopo il colpo fallito

Intervento in via Pio VII: colta in flagranza una banda che agiva su vetture di lusso, una delle arrestate ferita dopo aver infranto un deflettore

Furti sulle auto

Furti sulle auto in sosta a Mirafiori, due donne arrestate dalla polizia dopo il colpo fallito

Si muovevano con discrezione, scegliendo con attenzione le auto da colpire e dividendosi i ruoli. Ma l’ennesimo tentativo di furto su vetture in sosta, nel quartiere Mirafiori, si è concluso con due arresti e una denuncia. La Polizia di Stato ha fermato due donne italiane di 29 e 38 anni, finite in carcere con l’accusa di furto aggravato, mentre un terzo soggetto è stato denunciato a piede libero per tentato furto.

L’intervento è scattato in via Pio VII, dopo una segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Questura. Alcuni passanti avevano notato tre persone aggirarsi con atteggiamento sospetto nei pressi di un’auto di lusso parcheggiata lungo la strada. In particolare, una delle donne era stata vista introdursi all’interno del veicolo, mentre gli altri due facevano da “palo”, controllando i movimenti attorno.

Sul posto è arrivata in pochi minuti una pattuglia del Commissariato di pubblica sicurezza “Mirafiori”. Gli agenti hanno individuato i tre sospetti non lontano dal primo punto segnalato, mentre stavano tentando un nuovo colpo ai danni di un’altra autovettura in sosta. Il blitz è stato immediato: i poliziotti li hanno bloccati prima che potessero allontanarsi.

I primi accertamenti hanno consentito di ricostruire un’attività predatoria già in atto. I tre avevano infatti rovistato all’interno di almeno tre automobili parcheggiate nella zona. Durante i controlli, uno degli elementi ha attirato subito l’attenzione degli agenti: una delle due donne arrestate presentava ancora evidenti tracce di sangue su una mano. Poco prima, nel tentativo di entrare in una vettura, aveva infranto un deflettore, ferendosi.

La perquisizione personale ha rafforzato il quadro indiziario. Nella tasca dei pantaloni della donna è stato trovato un coltellino, anch’esso macchiato di sangue, ritenuto compatibile con l’azione di effrazione. Un elemento che ha contribuito a delineare la dinamica dei fatti e il ruolo attivo della donna nei furti contestati.

Le due donne arrestate sono state messe a disposizione dell’autorità giudiziaria. La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida degli arresti, disponendo per entrambe la custodia cautelare in carcere. Per il terzo soggetto, ritenuto coinvolto nel tentato furto con funzioni di supporto, è scattata invece la denuncia in stato di libertà.

L’episodio si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto ai cosiddetti reati predatori, in particolare quelli che colpiscono le auto in sosta nei quartieri cittadini. Un fenomeno che genera allarme tra i residenti e che continua a essere monitorato con attenzione dalle forze dell’ordine attraverso pattugliamenti mirati e interventi rapidi su segnalazione dei cittadini.

Come previsto dalla legge, i procedimenti penali si trovano ora nella fase delle indagini preliminari. Per tutte le persone coinvolte vale il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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