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Cronaca

Cade nella Dora Riparia a Torino, uomo salvato dai sommozzatori

Trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco

Cade nella Dora Riparia a Torino

Cade nella Dora Riparia a Torino, uomo salvato dai sommozzatori (foto di repertorio)

Un uomo sulla trentina è caduto nel fiume Dora Riparia nel pomeriggio di oggi, venerdì 16 gennaio 2026, a Torino. L’episodio è avvenuto all’altezza di lungo Dora Agrigento, nel quartiere Aurora, una zona già segnata in passato da interventi di soccorso simili.

L’allarme è scattato nel primo pomeriggio, quando alcuni passanti hanno notato la presenza dell’uomo in acqua e hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i vigili del fuoco, con il supporto dei sommozzatori, che hanno raggiunto l’uomo e lo hanno tratto in salvo dopo una manovra complessa, resa difficile dalla corrente del fiume e dalla temperatura dell’acqua.

Una volta riportato sulla sponda, l’uomo è apparso in gravi condizioni. I sanitari del 118 Azienda Zero hanno avviato le manovre di rianimazione direttamente sul posto, riuscendo a stabilizzarlo quanto basta per il trasporto in ospedale. L’uomo è stato quindi caricato in ambulanza e trasferito d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco.

Le sue condizioni sono definite apparentemente gravi. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sul quadro clinico, né sull’identità della persona coinvolta.

Sul luogo dell’intervento sono intervenuti anche i carabinieri, che stanno procedendo con gli accertamenti, insieme agli agenti della polizia di Stato e alla polizia locale. L’area è stata temporaneamente presidiata per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi necessari.

Secondo quanto trapela dalle prime verifiche, non ci sarebbero dubbi sulla natura volontaria del gesto. Gli investigatori stanno comunque ricostruendo con precisione la dinamica dell’accaduto, ascoltando eventuali testimoni e raccogliendo tutti gli elementi utili a chiarire quanto avvenuto nei minuti precedenti alla caduta in acqua.

L’episodio riporta l’attenzione su un tema delicato e complesso come quello del disagio psicologico e dei gesti autolesionistici, soprattutto in contesti urbani dove fiumi e ponti diventano, troppo spesso, luoghi di emergenza.

Parlare di questi episodi richiede attenzione e responsabilità. In situazioni di difficoltà o di emergenza, chiedere aiuto può fare la differenza. In caso di pericolo immediato è sempre possibile chiamare il 112. Per chi sta vivendo un momento di forte disagio, sono attivi servizi di ascolto come Telefono Amico al numero 02 2327 2327, operativo tutti i giorni dalle 10 alle 24, oppure tramite WhatsApp al 345 036 1628, attivo dalle 18 alle 21. È possibile rivolgersi anche a Samaritans Onlus al numero 06 77208977, attivo tutti i giorni dalle 13 alle 22.

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