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Cronaca
16 Gennaio 2026 - 09:28
Rapisce di un 17enne dopo una lite in discoteca: arrestato a Torino il 49enne che si era reso irreperibile
Si chiude con un arresto l’ultima tessera dell’inchiesta sul sequestro di persona avvenuto a Torino lo scorso 9 marzo, ai danni di un ragazzo di 17 anni. La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 49 anni, fino a oggi irreperibile, ritenuto coinvolto nell’episodio che aveva scosso la città per la violenza e le modalità dell’azione.
L’operazione è stata condotta dalla Squadra mobile di Torino, diretta dal dirigente Davide Corazzini, e coordinata dalla Procura, nell’ambito di un’indagine che nei mesi scorsi aveva già portato a quattro misure cautelari. Nel dicembre scorso, infatti, tre persone erano state arrestate e condotte in carcere, mentre una quarta era stata sottoposta al divieto di avvicinamento alla vittima con applicazione del braccialetto elettronico. Il 49enne, destinatario dello stesso provvedimento, si era invece reso irreperibile, riuscendo a sottrarsi all’arresto per diverse settimane.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il sequestro del minorenne sarebbe maturato dopo una lite scoppiata la notte precedente in una discoteca torinese. Un diverbio che, invece di spegnersi, avrebbe innescato una spirale di violenza. La vittima era stata invitata a un presunto incontro chiarificatore da un diciottenne che, nelle ore successive, avrebbe coinvolto il padre e altri conoscenti. Da lì, la decisione di organizzare una vera e propria spedizione punitiva.

Il ragazzo sarebbe stato aggredito con calci e pugni, quindi costretto a salire nel bagagliaio di un Suv, dove è rimasto rinchiuso per circa mezz’ora. Un tempo interminabile, vissuto nel buio e nella paura. Al termine del sequestro, il minorenne è stato rilasciato nel quartiere Barriera di Milano, non prima di essere minacciato affinché non denunciasse quanto accaduto.
Nonostante le intimidazioni, il giovane ha trovato il coraggio di chiedere aiuto. Ha contattato le forze dell’ordine ed è stato accompagnato in ospedale per le cure necessarie. Da quel momento è partita l’indagine che ha consentito di ricostruire ruoli e responsabilità del gruppo coinvolto.
Le ricerche del 49enne si sono concluse nei giorni scorsi. Gli investigatori lo hanno individuato in un alloggio nel quartiere Lucento, utilizzato come struttura ricettiva a breve termine, dove si stava nascondendo. L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere in esecuzione dell’ordinanza cautelare.
Nel corso dell’operazione, una terza persona è stata inoltre denunciata per favoreggiamento, per aver aiutato l’indagato a sottrarsi alle ricerche.
Con l’arresto dell’ultimo fuggitivo, l’inchiesta entra ora in una fase decisiva. Resta il peso di una vicenda che riporta al centro il tema della violenza giovanile, delle dinamiche di branco e della facilità con cui una lite può trasformarsi in un episodio di estrema gravità, culminato in un sequestro di persona.
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