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Cronaca
14 Gennaio 2026 - 15:25
Libreria presa di mira a Bruino: strappato un cartello contro il fascismo, insultato il proprietario
Una libreria presa di mira, un gesto che va oltre la provocazione verbale e una comunità che sceglie di non restare in silenzio. A Bruino, nel pomeriggio di ieri, la Libreria Belleville è diventata teatro di un episodio che ha acceso l’attenzione ben oltre i confini del paese, toccando un nervo scoperto che riguarda la libertà culturale e il rispetto degli spazi di confronto pubblico.
Secondo quanto ricostruito, due persone sono entrate nel negozio di via Roma e hanno strappato un cartellone esposto all’interno, riportante una frase dello storico Carlo Greppi. Subito dopo avrebbero rivolto frasi ingiuriose al libraio. L’azione si è interrotta rapidamente, anche perché la reazione di Creamy, la “cana libraia” che da tempo accompagna la vita quotidiana del negozio, avrebbe contribuito a mettere in fuga i due. Nessuna aggressione fisica, ma un segnale chiaro, che chi lavora in quello spazio ha definito un salto di qualità rispetto a precedenti episodi, fino ad ora circoscritti all’esterno della libreria.
Il cartellone è stato immediatamente rifatto e nuovamente esposto, un gesto simbolico che racconta la volontà di non arretrare. Nelle stesse ore sarebbero stati segnalati anche altri fatti nella sede di Hakuna Matata, realtà associativa del territorio: sui dettagli non sono state fornite informazioni puntuali, ma l’episodio viene inserito nello stesso clima di provocazione e tensione evocato dai protagonisti della vicenda di Belleville.
La reazione non si è fatta attendere. In poche ore sono arrivati messaggi di solidarietà da parte di cittadini, associazioni e realtà culturali del territorio. Anche il Comune di Bruino ha preso posizione con parole nette, definendo quanto accaduto una “nuova e più grave provocazione” che richiede una risposta collettiva chiara. Da qui la decisione di convocare un presidio antifascista davanti alla libreria, fissato per venerdì 16 gennaio alle ore 18.00, proprio in via Roma 39.
Colpire una libreria non è mai un gesto neutro. Non si tratta soltanto di uno strappo materiale, ma di un attacco simbolico a un luogo che per sua natura ospita libri, idee, discussione e pluralismo. È anche per questo che la risposta annunciata viene definita “democratica e immediata”: una presenza pubblica, visibile, che riafferma il diritto al dissenso ma respinge l’insulto e l’intimidazione come strumenti di confronto.
L’appuntamento di venerdì non è pensato come una semplice manifestazione di protesta, ma come un momento di presidio civile a difesa di uno spazio culturale riconosciuto come tale dalla comunità. La Libreria Belleville, in queste ore, è diventata un punto di riferimento simbolico per chi rivendica il valore dei luoghi della cultura come argine alle derive dell’odio e della sopraffazione. A Bruino, almeno per ora, il messaggio è chiaro: davanti alle provocazioni, la risposta passa dalla partecipazione e dalla presenza collettiva.
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