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Cronaca

Prali piange Franco Grill, il sindaco minatore

Figura riservata, ma centrale nella vita del paese

Prali piange Franco Grill

Prali piange Franco Grill, il sindaco minatore

Prali ha perso uno dei suoi volti più riconoscibili. È morto a 82 anni Franco Grill, storico ex sindaco del paese, figura centrale della vita amministrativa e sociale per oltre quarant’anni. Un uomo che ha attraversato decenni di trasformazioni senza mai smarrire il legame con la montagna, il lavoro e la comunità.

Per molti era semplicemente “l’Orso Buono”, soprannome che raccontava più di mille parole il suo carattere: schivo, diretto, poco incline alle celebrazioni, ma sempre presente quando c’era da decidere, costruire, difendere il territorio. Franco Grill non amava i riflettori, ma ha segnato profondamente la storia di Prali.

Nato e cresciuto in valle, aveva iniziato la sua vita lavorativa nelle miniere di talco, esperienza che ne ha plasmato l’approccio alla politica: concreto, pragmatico, lontano da ogni retorica. Prima ancora di sedere in municipio, conosceva il valore della fatica quotidiana e delle scelte che incidono davvero sulla vita delle persone.

La sua lunga esperienza amministrativa lo ha reso una vera memoria storica del paese. In decenni complessi, segnati dallo spopolamento delle aree montane e dalle difficoltà economiche, Grill ha rappresentato un punto di riferimento stabile, capace di tenere insieme istituzioni, cittadini e territorio. La sua azione si è sempre mossa su un equilibrio delicato: preservare l’identità di Prali senza rinunciare ai servizi essenziali.

Tra le opere più ricordate c’è la trasformazione della scuola Beckwith, nella frazione Villa, da semplice edificio scolastico a luogo di incontro e socialità per la comunità. Un intervento simbolico, che riassume bene la sua visione: riutilizzare ciò che esiste, adattarlo ai bisogni reali, evitare sprechi e promesse irrealizzabili.

Franco Grill ha amministrato Prali senza mai perdere il contatto diretto con le persone, mantenendo uno stile sobrio e riservato. Parlava poco, ascoltava molto, decideva quando serviva. Una modalità di governo che, nel tempo, gli ha garantito rispetto trasversale, anche da parte di chi non condivideva sempre le sue scelte.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo sul piano istituzionale, ma umano. In un territorio dove la politica locale è spesso intrecciata alle storie personali, Grill rappresentava un pezzo di identità collettiva. Con lui se ne va una stagione amministrativa fatta di continuità, conoscenza diretta dei problemi e difesa silenziosa della montagna.

I funerali si terranno giovedì alle ore 11, nella piazza della frazione Villa, dove risiedeva. Sarà l’ultimo saluto di una comunità intera a un uomo che, senza clamore, ha accompagnato Prali per quasi mezzo secolo.

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