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Cronaca

Droga tra Quincinetto e Castellamonte, due arresti nel Canavese dopo settimane di controlli

Crack, eroina, cocaina e hashish sequestrati in strada e nelle abitazioni: un trentenne e un cinquantunenne fermati in due operazioni distinte

Droga tra Quincinetto e Castellamonte

Droga tra Quincinetto e Castellamonte, due arresti nel Canavese dopo settimane di controlli

Due arresti, decine di dosi sequestrate e un’attività di spaccio che emerge dai controlli quotidiani sul territorio. È il bilancio delle ultime operazioni condotte dai carabinieri della Compagnia di Ivrea tra Quincinetto e Castellamonte, nell’ambito di un’intensificazione delle verifiche contro i reati legati alle sostanze stupefacenti.

Il primo episodio risale al periodo natalizio e si è verificato in via XXV Aprile, a Quincinetto. Una pattuglia della Stazione di Settimo Vittone ha fermato un trentenne, residente nel Canavese, che viaggiava in moto. Dai controlli in banca dati è emerso subito un doppio elemento di irregolarità: il mezzo era sottoposto a fermo amministrativo e l’uomo guidava con patente revocata. Le sanzioni sono scattate immediatamente, ma la situazione ha spinto i militari ad approfondire ulteriormente gli accertamenti.

Nel corso della perquisizione personale, nella tasca del giubbotto sono state trovate tre dosi di eroina, una dose di crack e due di cocaina, già confezionate e pronte per la cessione. A quel punto è scattata anche la perquisizione domiciliare, che ha portato al sequestro di 895 euro in contanti e di un bilancino di precisione, ritenuti elementi riconducibili all’attività di spaccio. Il trentenne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e, su disposizione della Procura di Ivrea, sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora con permanenza notturna presso il domicilio.

Di natura diversa ma altrettanto significativa la seconda operazione, avvenuta il 31 dicembre a Castellamonte. In questo caso l’intervento dei carabinieri è scattato dopo una segnalazione al 112 per un uomo che si trovava in forte stato di agitazione all’interno del proprio appartamento. All’arrivo della pattuglia del Radiomobile, i militari hanno notato sul tavolo del soggiorno residui riconducibili a sostanza stupefacente.

La successiva perquisizione dell’abitazione ha portato alla scoperta di un quantitativo rilevante di droga: 26 grammi di hashish, quasi 80 grammi di cocaina, due bilancini di precisione e 1.300 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio e quindi sottoposti a sequestro. Per il cinquantunenne, anche lui residente nel Canavese, è scattato l’arresto e la detenzione domiciliare, disposta dalla Procura eporediese.

Due interventi distinti, accomunati da un quadro che conferma come lo spaccio di droga continui a muoversi anche nei centri più piccoli, spesso emergendo da controlli apparentemente ordinari o da segnalazioni dei cittadini. Un lavoro di presidio costante che, nelle ultime settimane, ha permesso di sottrarre dal mercato crack, eroina, cocaina e hashish, intercettando due diversi canali di distribuzione sul territorio canavesano.

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