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09 Gennaio 2026 - 10:28
Ragazzo di 16 anni violenta una bambina di 10: "Non l'hanno educato". Condannati a risarcire la vittima anche i genitori
Un ragazzo di 16 anni ha abusato sessualmente di una bambina di 10. È successo a Treviso. Per quei fatti il tribunale civile ha condannato l’autore della violenza e i suoi genitori a risarcire la vittima e la sua famiglia con oltre 130 mila euro. La responsabilità, secondo i giudici, non è solo individuale ma anche educativa.
La sentenza è stata emessa dalla prima sezione civile e si fonda sull’articolo 2048 del codice civile, che disciplina la responsabilità dei genitori per i danni causati dai figli minorenni. Il comportamento del ragazzo è stato ritenuto conseguenza di una carenza educativa, configurando la cosiddetta culpa in educando, principio già affermato in precedenti decisioni e richiamato più volte dalla Corte di Cassazione.
I fatti risalgono al 2012. La violenza si consuma all’interno di una abitazione privata, durante un pranzo tra due famiglie. Gli adulti sono impegnati in un’altra parte della casa, mentre i figli vengono lasciati soli in camera per alcune ore. È in quel lasso di tempo che il sedicenne, figlio dei padroni di casa, abusa della bambina, figlia degli ospiti. La minore tenta di sottrarsi e successivamente racconta tutto ai genitori. Accompagnata al Pronto soccorso, viene sottoposta a una visita ginecologica che conferma l’abuso.

Il procedimento penale si è concluso nel 2016. Il Tribunale per i minorenni ha condannato il ragazzo, in via definitiva e in secondo grado, a un anno e due mesi di reclusione. Diverso e più lungo l’iter in sede civile, avviato nel 2019, quando la vittima, raggiunta la maggiore età, insieme ai genitori ha chiesto il risarcimento dei danni subiti.
Una consulenza tecnica d’ufficio ha accertato un disturbo post-traumatico da stress di grado moderato e un danno biologico permanente del 19%. Secondo i periti, la ragazza non ha ancora elaborato gli effetti di quanto accaduto. La violenza ha avuto ripercussioni pesanti anche sull’equilibrio familiare: anni segnati da tensioni, difficoltà relazionali e da una separazione.
Il tribunale ha riconosciuto il diritto al risarcimento anche ai genitori, per il dolore, la sofferenza e lo stravolgimento della vita familiare conseguenti all’abuso subito dalla figlia.
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