AGGIORNAMENTI
Cerca
Cronaca
07 Gennaio 2026 - 16:20
Stalking familiare a Torino, a processo per minacce e persecuzioni anche contro un nipote disabile (immagine di repertorio)
Una vicenda che intreccia violenza verbale, minacce reiterate e un contesto familiare già segnato da fragilità profonde è approdata oggi in Tribunale a Torino, dove un uomo torinese è imputato per stalking aggravato nei confronti dei parenti della ex moglie, tra cui un nipote con disabilità. Un processo che, fin dalle prime battute, ha restituito in aula un clima di forte tensione emotiva, alimentato da testimonianze che parlano di paura quotidiana, insulti sistematici e una pressione psicologica ritenuta insostenibile.
L’accusa contesta all’imputato una condotta persecutoria protratta nel tempo, fatta di ingiurie, minacce di morte e atteggiamenti intimidatori rivolti non solo agli adulti della famiglia dell’ex coniuge, ma anche a un ragazzo disabile, già segnato in passato da episodi di bullismo. Proprio il padre del giovane è stato ascoltato come testimone, offrendo un racconto che ha colpito l’aula per la crudezza delle parole.
«Mio figlio ne ha passate tante – ha dichiarato –. È stato bullizzato fin dai tempi della scuola. E lui, suo zio, arrivava e gli dava del senza palle, oppure diceva che ci avrebbe ammazzati tutti. È mostruoso». Un passaggio che ha reso evidente il peso umano della vicenda, andando oltre il dato giuridico per raccontare l’impatto reale delle condotte contestate.
Il procedimento trae origine da un episodio preciso, avvenuto il 13 aprile 2025 nel quartiere Barriera di Milano, quando una volante del commissariato Dora Vanchiglia intervenne dopo aver notato una scena concitata in strada: l’imputato e tre membri della famiglia della ex moglie che si rincorrevano, in un contesto di forte agitazione. Un intervento che, secondo l’accusa, rappresenta solo l’apice visibile di una situazione che durava da tempo.
Dagli atti emerge che l’uomo era già destinatario di un ammonimento del questore per comportamenti persecutori nei confronti dell’ex moglie. Un precedente che non è oggetto del processo in corso, ma che contribuisce a delineare il quadro complessivo della vicenda. Nonostante ciò, l’imputato respinge integralmente le accuse e ribalta la ricostruzione, sostenendo di essere stato lui la vittima di aggressioni fisiche. Su questo fronte, la Procura ha aperto un filone parallelo di indagine, ancora in fase istruttoria.
La famiglia delle presunte vittime si è costituita parte civile, assistita dagli avvocati Salvatore Crimi e Alessia Corticchia, sottolineando la necessità di un riconoscimento giudiziario del danno subito e della gravità delle condotte contestate. La difesa dell’imputato è affidata all’avvocato Beatrice Manera, mentre l’accusa è sostenuta in aula dal PM Gianfranco Colace.
Il processo si inserisce in un filone delicato della cronaca giudiziaria torinese, dove i reati di stalking e violenza intrafamiliare mostrano spesso dinamiche complesse, fatte di relazioni pregresse, rancori irrisolti e escalation progressive. In questo caso, a rendere la vicenda ancora più grave è il coinvolgimento di un soggetto fragile, la cui condizione di disabilità avrebbe dovuto rappresentare un limite invalicabile, non un bersaglio.
Il procedimento è alle fasi iniziali e serviranno ulteriori udienze per chiarire ruoli, responsabilità e attendibilità delle diverse versioni. Resta però, fin da ora, l’immagine di una famiglia che racconta anni di paura e di un ragazzo che, secondo quanto emerso in aula, avrebbe visto riaprirsi ferite mai rimarginate. Un processo che non riguarda solo un singolo imputato, ma chiama in causa il tema più ampio della tutela delle persone vulnerabili e del confine tra conflitto familiare e persecuzione penalmente rilevante.

Tribunale di Torino
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.