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Cronaca
30 Novembre 2025 - 15:44
Tragedia notturna a Quattordio: muore il 29enne Stefano Cassinelli, grave una 26enne (foto di repertorio)
La strada provinciale che collega Quattordio ad Asti si è trasformata, nella notte, nell’ennesimo teatro di una tragedia che lascia una comunità sgomenta. Erano circa le 2 del mattino quando l’auto con a bordo due giovani è uscita di strada, in un tratto buio e rettilineo, finendo la sua corsa in un impatto devastante che ha tolto la vita al 29enne Stefano Cassinelli, originario di Rocchetta Tanaro.
Cassinelli è deceduto sul colpo. Un nome conosciuto in tutto l’Astigiano, non solo per la sua giovane età ma per l’attività che negli ultimi anni aveva costruito con impegno: un’officina e negozio di riparazione e vendita moto nella zona industriale di Quarto d’Asti, punto di riferimento per motociclisti e appassionati. Una passione trasformata in lavoro, spezzata in una notte gelida e silenziosa.
Accanto a lui viaggiava una ragazza di 26 anni, ora ricoverata in condizioni critiche al Cto di Torino. Le sue condizioni sono apparse gravissime fin dai primi istanti: i sanitari l’hanno rianimata sul posto, poi trasferita con l’elisoccorso di Azienda Zero, che l’ha portata nel centro traumatologico di riferimento della regione. La prognosi resta riservata e le prossime ore saranno decisive.

Sul posto sono arrivati i mezzi di soccorso avanzato di Asti e Alessandria, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e l’elisoccorso. Toccherà alle forze dell’ordine ricostruire la dinamica dell’incidente: nessun altro veicolo risulta coinvolto, ma tra le ipotesi ci sono l’eccesso di velocità, un ostacolo improvviso, un colpo di sonno o un fondo stradale reso insidioso dall’umidità notturna.
Il tratto, pur non essendo considerato tra i più pericolosi, è spesso teatro di uscite di strada nelle ore notturne, quando la visibilità diminuisce e la velocità aumenta.
La morte di Stefano Cassinelli riaccende il dibattito, purtroppo ricorrente, sulla sicurezza stradale nel basso Piemonte. I dati dell’ISTAT mostrano come la fascia tra i 20 e i 34 anni resti una delle più esposte agli incidenti gravi, soprattutto nei percorsi extraurbani dove le protezioni laterali sono scarse e basta una distrazione per trasformare un errore in una tragedia irreparabile. Le strade secondarie della provincia di Alessandria, spesso buie e prive di barriere, continuano a registrare un numero di sinistri sproporzionato rispetto al traffico reale, segnale che la combinazione di velocità, stanchezza e infrastrutture datate resta esplosiva.
Ogni episodio porta con sé una scia di dolore, ma anche interrogativi sulla prevenzione. Le campagne sulla guida responsabile continuano a insistere sui rischi della velocità, dell’uso del telefono e dei viaggi notturni. Non è ancora noto se uno di questi fattori abbia influito sull’incidente di Quattordio, ma la dinamica ricorda troppe altre storie recenti: auto finite fuori strada senza scontro con altri mezzi, giovani coinvolti, tratti apparentemente innocui che diventano letali.
Intanto Rocchetta Tanaro, Quarto d’Asti e l’intero territorio astigiano piangono un ragazzo che aveva trasformato la sua passione per i motori in una vita che sembrava appena cominciata. Una vita interrotta in pochi secondi.
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