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Cronaca

Trovato morto l'uomo scomparso tra Valperga e Pertusio dopo una notte di ricerche. E' Stefano Marrano

Il corpo rinvenuto in un’area di campagna dopo ore di lavoro di vigili del fuoco, sommozzatori e unità cinofile

Trovato morto l'uomo scomparso tra Valperga e Pertusio dopo una notte di ricerche

Trovato morto l'uomo scomparso tra Valperga e Pertusio dopo una notte di ricerche (immagine di repertorio)

Il corpo di Stefano Marrano, 48 anni, residente a Cuorgnè, è stato ritrovato senza vita poco dopo mezzogiorno di martedì 18 novembre in un’area di campagna fra Valperga e Pertusio, nella zona delle cascine. La scoperta segna l’epilogo tragico di una notte di ricerche intense, iniziate quando la sua auto era stata individuata parcheggiata lungo strada Pertusio, chiusa e apparentemente abbandonata, nei pressi del tennis club. È da lì che si è mosso il primo allarme, intorno alla mezzanotte, attivando immediatamente il dispositivo di soccorso.

La macchina delle ricerche è partita nel cuore della notte, con una mobilitazione significativa di mezzi e personale. I vigili del fuoco hanno impiegato squadre provenienti da Torino, Ivrea e Rivarolo, affiancate dai sommozzatori e dalle unità cinofile specializzate. Il primo fronte operativo è stato quello dei laghetti di Valperga, un’area complessa e particolarmente insidiosa: acqua ferma e torbida, rive irregolari, vegetazione fitta. Mentre i sommozzatori scandagliavano specchi d’acqua e sponde, altre squadre perlustravano i sentieri e le zone verdi circostanti, in cerca di tracce utili.

Il buio ha costretto a un rallentamento delle operazioni, ma non a una sospensione completa. Una parte dei soccorritori è rimasta attiva per tutta la notte, pronta a riprendere il lavoro a pieno ritmo con le prime luci del giorno. All’alba, la perlustrazione si è estesa a un’area molto più ampia, comprendendo anche le zone rurali che si diramano da strada Pertusio verso le cascine di confine tra i due Comuni. È proprio questa estensione progressiva del raggio operativo ad aver permesso ai soccorritori di individuare il corpo dopo ore di esplorazioni coordinate.

Parallelamente, i carabinieri di Cuorgnè hanno iniziato gli accertamenti di rito. La vettura — chiusa, senza segni evidenti di forzatura — è rimasta al centro della prima fase investigativa. Le forze dell’ordine stanno ora ricostruendo gli spostamenti dell’uomo nelle ore precedenti la scomparsa e valutando se nei giorni antecedenti vi fossero stati segnali o cambiamenti di abitudini. Sarà comunque l’autopsia a stabilire con precisione la dinamica e le cause del decesso, su cui restano ancora diversi elementi da chiarire.

Il ritrovamento del corpo di Stefano Marrano ha scosso profondamente non solo Valperga e Pertusio, ma anche Cuorgnè. Marrano non era soltanto un residente: negli ultimi anni era diventato un volto conosciuto e apprezzato nella zona grazie alla gestione del bar–ristorante “Al Chabot”, in frazione Salto, un locale che aveva saputo trasformare in un punto di ritrovo vivace, fatto di serate, eventi e momenti di socialità capaci di unire generazioni diverse. Aveva costruito una vita semplice e intensa, condivisa con la moglie, una studentessa di origini russe, dedicandosi con passione al lavoro e alla sua piccola comunità.

Sul posto, mentre le operazioni erano in corso, si sono radunati anche alcuni residenti, preoccupati e in cerca di notizie. L’intera zona, già in passato teatro di ricerche complesse a causa della conformazione dei terreni e delle aree boschive, ha seguito con apprensione ogni fase delle operazioni.

La notizia del ritrovamento chiude una pagina di angoscia per i familiari e per una comunità che aveva sperato fino all’ultimo in un epilogo diverso. Ora si apre la fase degli accertamenti tecnici e investigativi, mentre la famiglia è stata informata dell’esito tragico delle ricerche e il territorio si stringe nel dolore per la perdita di un uomo diventato, negli anni, parte riconoscibile e preziosa della vita locale.

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