Cerca

Orio Canavese

Dissequestrati oltre 4.000 quintali di cedri in Canavese

Il Tribunale del Riesame ha annullato il decreto di sequestro preventivo degli alberi tagliati, firmato dalla gip Marianna Tiseo su richiesta della procura di Ivrea

Orio Canavese

Il legname sottoposto a sequestro nel parco dell'ex preventorio di Orio Canavese

Ricordate la vicenda della collina completamente sbancata? Sì? Ebbene, l'altro giorno, il collegio di giudici del tribunale del Riesame, presieduto da Stefano Vitelli, ha annullato il decreto di sequestro preventivo dei cedri tagliati, firmato dalla gip Marianna Tiseo su richiesta della procura di Ivrea.

A presentare il ricorso era stato l'avvocato Enrico Scolari di Ivrea, difensore di Fulvio Bruno, titolare dell'impresa individuale che ha un regolare contratto con l'INPS per il taglio delle piante in un terreno adiacente all'ex Preventorio, una struttura ormai abbandonata che negli anni Ottanta era utilizzata per la cura delle malattie tubercolari nei bambini.

La legna sequestrata

La vicenda risale al gennaio scorso quando una denuncia presentata dal circolo Legambiente “Pasquale Cavaliere” di Caluso ha fatto scattare le indagini dei carabinieri Forestali e della procura di Ivrea, che avevano messo sotto sequestro le cataste di legna, oltre 4.000 quintali di cedri, stoccati in un prato all'ingresso del paese. Si era allarmata anche la sindaca, Sara Ponzetti.

L'avvocato Enrico Scolari ricorda anche come fosse già stato annullato un precedente sequestro probatorio dei tronchi, che il suo assistito avrebbe potuto già vendere per un valore di circa 30.000 euro.

Alla Procura, all'imprenditore Fulvio Bruno venivano contestati reati ambientali, il taglio illecito e il danneggiamento ambientale. Inoltre, secondo una relazione di un agronomo, quei cedri tagliati non rientravano in un'area sottoposta a vincoli e si trattava di piante alloctone, non di pregio storico.

Infine quell'area sulla collina dove è stato eseguito il taglio non era sottoposta a alcun vincolo paesaggistico.

L'ex preventorio di Orio Canavese

L’ex preventorio di Orio che è tornato nelle ultime settimane al centro della cronaca ci è già stato in passato per vicende legate a presunti avvistamenti di fantasmi e alle più recenti, e concrete, tasse non pagate dall’Asl To 4.

L’ex Preventorio di Orio veniva utilizzato fino agli anni Ottanta per la cura delle malattie tubercolari nei bambini. E’ abbandonato dagli anni Novanta. 

L'ex preventorio di Orio Canavese

C’è un parco di proprietà dell’Inps. E poi c’è l’ex Preventorio, una struttura ormai abbandonata che comprende quello che fu il castello dimora dei conti Sallier De la Tour  ed un edificio moderno, realizzato agli inizi del Novecento. In tutto un’area da una trentina di ettari.

L’ultimo studio, finalizzato al recupero e alla valorizzazione dell’edificio, è stato realizzato dieci anni fa da un gruppo di lavoro ad hoc. Lo studio aveva anche rispolverato un progetto che riguardava il censimento delle piante, realizzato dagli studenti del liceo Piero Martinetti di Caluso.

Ma poi, non se n’era fatto più niente. Nel 2016, l’ex Preventorio veniva iscritto a Catasto come unità collabente, un immobile, cioè, che a causa delle condizioni in cui versa, non produce reddito. Un’unità immobiliare non agibile, non utilizzabile o comunque assimilabile a un rudere. 

Nel 2020, poi, l’immobile veniva considerato imponibile ai fini IMU quale area edificabile. 

I tentativi di vendere la struttura non sono sinora mai andati a buon fine. La prima asta partiva da una richiesta di un milione e settecentomila euro e il ricavato sarebbe dovuto servire per la costruzione del poliambulatorio di Ivrea.

Eppure, l’ex preventorio è anche inserito tra i Luoghi del Cuore Fai già da diversi anni. Ma il recupero della struttura non è mai diventato un tema affrontato seriamente.

E così, quelle antiche sale e quelle più moderne, diventano il luogo perfetto dove giocare a soft air o dove andare a caccia di fantasmi.

Un gruppo di ghost-hunter Milanesi dice di aver incontrato qui il fantasma di un bambino di 7 anni di nome Franscesco che cerca il papà.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori