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Il caso
05 Gennaio 2024 - 16:25
Il vagone abbandonato della stazione di Mathi diventa preda di teppisti e vandali. Graffiti, vetri rotti, degrado e petardi all’interno, con i malviventi che hanno dato il meglio di loro sotto Capodanno, lasciando la “struttura” in condizioni pietose.
L’allarme è stato inizialmente lanciato via social da una residente: “sono ormai settimane che il vagone abbandonato in stazione è preso d’assalto da ragazzini annoiati. Abitandoci davanti garantisco che fanno davvero tanto casino - spiega la donna - l’altra sera hanno davvero esagerato, lanciando e facendo scoppiare petardi. Tutti i cani del vicinato erano nel panico e siamo stati obbligati a chiamare i carabinieri”.

Le condizioni in cui versa il vagone abbandonato di Mathi
Il vagone, fermo al terzo binario (tronco) della stazione, è abbandonato in questa sorta di deposito e cielo aperto da moltissimo tempo, mezzo arrugginito, con i vetri rotti e sedili spostati e circondati da rifiuti. Il tutto, a letteralmente due passi dalle abitazioni che si affacciano sulla ferrovia da entrambi i lati. Avvicinandosi al sito, poi, si può notare come dalla cabina di accesso, qualcuno sia entrato all’interno e abbia fatto esplodere dei botti: i resti dei petardi e dei vetri saltati in aria sono lì, per terra.

L'interno del vagone, con i vetri distrutti e i petardi a terra
“Abbiamo sporto denuncia, sia ai carabinieri che nei confronti di Trenitalia, affinché sposti questo vagone che giace lì inutilmente da anni - continua la residente - mi rivolgo però in particolare ai genitori, che magari non sono a conoscenza di cosa fanno i loro figli quando escono. La denuncia è stata sporta contro ignoti, ma siamo a Mathi e ci metteranno poco a capire chi sono i colpevoli. Continueremo a chiamare i carabinieri finché ci sarà gente che entra in quel vagone: mi sono veramente stancata di questo atteggiamento”.
Una situazione, quella della ferrovia, che comincia a stare veramente stretta ai residenti. Aggravata ancora di più dal fatto che al vagone si può accedere liberamente. Tra i due binari principali c’è una passerella esterna, senza nessuna barriera o recinzione: in un minuto a piedi si raggiunge tranquillamente il sito incriminato. Ora, va bene che la linea Torino-Ceres è attualmente soppressa, ma cosa succederà nel momento in cui riaprirà? Ricordiamo che il via è settato per il 20 gennaio, data ufficiale in cui il ciriacese rivedrà la tratta in funzione. La domanda qui sorge spontanea: per quanto ancora i vandali continueranno a creare problemi al vagone abbandonato? E poi, se accedervi è così semplice, quanto tempo passerà prima che scenari più gravi si verifichino lungo i binari?
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