Cerca

Cronaca

Vicesindaco accusato di intascarsi le monetine dei parcheggi: chiesto il rinvio a giudizio

L'accusa nei suoi confronti è di peculato e a denunciarlo era stato il sindaco quando si era accorto degli ammanchi

Vicesindaco accusato di intascarsi le monetine dei parcheggi: chiesto il rinvio a giudizio

E' stato chiesto il rinvio a giudizio per Maurizio Tentarelli, l'ex vicesindaco del Comune di Chiaverano accusato di peculato per essersi intascato i soldi della sosta a pagamento del parcheggio lungo il lago Sirio.

Il provvedimento che porta la firma della Pm Valentina Bossi è stato presentato oggi. Circa un mese fa era stata disposta la chiusura delle indagini.

A far partire le indagini era stato il sindaco Maurizio Fiorentini rappresentato dall'avvocato Marco Pinato

IL SINDACO MAURIZIO FIORENTINI

I fatti risalgono al periodo compreso tra maggio 2021 e maggio 2022 e ad un raduno di camper organizzato dal gruppo "Clan dei Camperisti" sulle sponde del Lago Sirio. 

Secondo le accuse Tentarelli e i due organizzatori dell'evento, Roberto Bartolomeo Pero, di Settimo Vittone, e Danilo Benedetto, di Chieri, si sarebbero appropriati di 1.165 euro versati dai camperisti per sostare nell'area "Lago Sirio". I due organizzatori avrebbero ricevuto quei soldi su incarico di Tentarelli in qualità di pubblico ufficiale, ma senza un vero e proprio atto ufficiale del Comune.

MAURIZIO TENTARELLI EX VICESINDACO

Fiorentini si sarebbe subito accorto che i conti non tornavano, mettendo alle strette il suo vicesindaco che avrebbe così restituito 1050 euro, come indicato in un verbale di consegna della polizia municipale di Chiaverano. 

Inoltre, sempre secondo le accuse, Tentarelli avrebbe detto ai volontari del servizio di guardia dell'area, di riscuotere la tariffa per la sosta delle auto. E questo bypassando il pagamento tramite la cassa automatica presente nel parcheggio. Il tutto per una cifra di 4416,5 euro, incassata rilasciando ricevute staccate da 8 blocchetti differenti.

L'ACCESSO AL PARCHEGGIO A PAGAMENTO LUNGO IL LAGO SIRIO

Anche in questo caso Fiorentini se n'era accorto, ottenendo da Tentarelli la restituzione di 1836,61 euro.

A fronte di questi fatti era scoppiato un terremoto politico che aveva portato Maurizio Tentarelli a rilasciare le deleghe da assessore e vicesindaco nel giugno del 2022, restando però in Consiglio.

Fiorentini non aveva potuto far altro che denunciare i fatti rilevati e, dopo più di un anno, la Procura ha chiuso le indagini nei confronti di Tentarelli, accusato di peculato, e di Roberto Bartolomeo Pero e Danilo Benedetto, accusati di concorso esterno in peculato.

UN GROSSO EQUIVOCO

Per l'avvocato Celere Spaziante, difensore di Tentarelli, si tratterebbe di un equivoco "nato dal sistematico mal funzionamento della sbarra, guasti che avrebbero penalizzato a livello economico l'area".

LA SBARRA CHE REGOLA L'ACCESSO ALL'AREA E' SPESSO ROTTA

Per Spaziante, poi "Non si capiscono le ragioni di una parziale restituzione di denaro da parte di Tentarelli che avrebbe ridato il 33percento della somma".

L'AVVOCATO CELERE SPAZIANTE 

La vicenda giudiziaria di Tentarelli ha spaccato il paese di Chiaverano tra chi innocentisti e colpevolisti.

C'è chi alla storia del peculato proprio non riesce a crederci e si è schierato. Come nel caso dell'ex consigliere comunale Enrico Mignone, candidato nel 2014 con Giancarlo Crispini e per cinque anni acerrimo nemico del sindaco Maurizio Fiorentini.
 
Letta la notizia secondo cui l'ex vicesindaco Maurizio Tentarelli sarebbe accusato di peculato, ha subito messo in chiaro da che parte sta con un post pubblicato su Facebook: "Io sto con Tentarelli".
"A prescindere dal post - ci racconta l'ex consigliere -, io sono proprio fatto così. Sono un garantista. Bisogna lasciar fare alla magistratura il proprio corso ed evitare la gogna mediatica cui è stato esposto Tentarelli. Parliamo di una persona che qui in paese conoscono tutti e tutti stimano. Per questo mi schiero dalla sua parte. Perché non meritava il trattamento mediatico che il sindaco Fiorentini gli ha riservato mandando una lettera a tutto il paese".
Il riferimento di Mignone è alla newsletter del Comune di Chiaverano con cui l'Amministrazione ha spiegato tutti i retroscena dell'inchiesta per Peculato appena chiusa dalla Procura di Ivrea.

IL POST PUBBLICATO SU FACEBOOK

Mignone scrive: "lo abbiamo visto, per moltissimi anni, spendersi per il nostro paese. ha aiutato anziani, bambini e scuole. sempre disponibile con chiunque ne avesse bisogno. sempre sorridente e più che volenteroso.. più di quanto il suo ruolo di vice sindaco imporrebbe".
Poi aggiunge: "Alzi la mano chi, di Chiaverano, non abbia pensato in primis a lui per risolvere un problema".
Dalla difesa di Tentarelli, poi, Mignone passa all'attacco di Fiorentini: "La giustizia farà certamente il suo corso e, sono più che certo, dimostrerà che le accuse mosse dal sindaco Fiorentini (peraltro qualcuno lo vede ancora in paese?) sono inconsistenti. detto ciò, e lo dico umanamente, non si fa uscire una notizia del genere sui giornali avverso una persona che, per il bene della comunità, ha profuso sforzi che chiunque gli riconosce. Forza Maurizio, sarà solo un brutto ricordo e tutti noi sappiamo davvero la bella e buona persona che sei".
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori