Cerca

Cronaca

I famigliari chiedono rispetto: "Siamo sconvolti"

L'esame autoptico chiarirà le cause del decesso dell'uomo. Sul corpo non sarebbero stati trovati segni di violenza

I famigliari chiedono rispetto: "Siamo sconvolti"

Sarà l’esame dell’autopsia che verrà eseguita mercoledì sul corpo di Marco Conforti, 56 anni che avrebbe compiuto in ottobre, imprenditore nel settore delle scuole guida, a chiarire le cause del decesso dell’uomo trovato cadavere nel bagagliaio della sua auto a Torino domenica sera.

Gli investigatori della squadra mobile della Questura non escludono alcuna ipotesi e indagano sulle frequentazioni dell’uomo, sulle sue attività, mentre si analizzano i filmati registrati dalle telecamere presenti nel luogo del ritrovamento del suo Suv Range Rover e si attende l’esito dell’esame delle impronte digitali rinvenute sul mezzo.

Il Suv Range Rover di colore grigio in cui è stato trovato il cadavere di Marco Conforti

Oltre, ovviamente, all’esame autoptico i cui risultati verranno resi noti nei prossimi giorni.

A quanto si apprende da una prima ricostruzione il cadavere non presenterebbe segni particolari di violenza.

Il corpo di Conforti è stato trovato in avanzato stato di decomposizione domenica sera intorno alle 22.30, dentro il bagagliaio della sua auto parcheggiata da giorni in via Rovigo, all’angolo con strada del Fortino, a Torino, nel quartiere Aurora.

Il cadavere era riverso nel bagagliaio del Suv Range Rover. Di fianco, il telefono cellulare.

A dare l’allarme l’ex moglie Serena Panico che venerdì 26 maggio aveva sporto denuncia di scomparsa, preoccupata nel non vedere l’auto parcheggiata sotto casa a Castagneto Po da qualche giorno.

Marco Conforti era un padre di famiglia, imprenditore, amava i suoi figli. Non sappiamo cosa sia successo, aspettiamo l’esito dell’autopsia. Chiediamo solo silenzio e rispetto per il nostro dolore”, dice al telefono la donna.

Conforti non aveva precedenti penali.

Viveva a Castagneto Po ed era titolare di agenzie di scuola guida a Settimo Torinese e a Venaria.

Padre di due figli adolescenti, l’uomo è conosciutissimo a Chivasso, città dove vive la sua famiglia di origine.

Il compagno della madre, Demetrio Modafferi, è stato consigliere comunale e lavora anche lui nel settore delle scuola guida, con attività a Cavagnolo e Brandizzo. Le sue scuole facevano parte del Consorzio Autoscuole Torino. 

Demetrio Modafferi ex consigliere comunale di Chivasso

Sono sconvolto”, dice al telefono lo stesso Modafferi.

Non possiamo rilasciare dichiarazioni. La famiglia non vuole”. 

Questa è la risposta che arriva dall’autoscuola di via Italia 59 a Settimo Torinese,  gestita dallo stesso Conforti.

Il ritrovamento del corpo

Il ritrovamente del cadavere è avvenuto grazie al sistema Gps del telefono cellulare. La denuncia di scomparsa è stata presentata dall’ex moglie e l’allarmeè stato lanciato anche da alcuni residenti del quartiere Aurora, a Torino, preoccupati per il cattivo odore che proveniva da quel Suv parcheggiato in strada.  

L’abbiamo visto lì da giovedì, lasciato con il muso rivolto verso il marciapiede”, spiega alle telecamere del Tg 3 del Piemonte uno dei residenti della zona.

Altri sono stati sentiti dagli investigatori della squadra mobile per capire da quanto tempo l’auto fosse parcheggiata in quella zona. Sono stati acquisiti anche i filmati di alcune telecamere di videosorveglianza.

La vittima, Marco Conforti

Intorno al Suv c’erano delle macchie di sangue. Nel baule il telefono cellulare della vittima.

Al momento, secondo fonti investigative, si parla di “morte sospetta”, su cui indagano gli agenti guidati da Luigi Mitola, dirigente della squadra mobile di Torino. 

Il giorno prima del ritrovamento del cadavere, c’era stato un tentativo di furto del Suv, ma l’allarme della vettura era scattato facendo desistere i malintenzionati.

E’ quanto hanno raccontato agli inquirenti alcuni abitanti del quartiere.

Le indagini, su cui c’è il massimo riserbo, sono coordinate dalla pm Antonella Barbera della procura di Torino.

"Marco amava la vita"

Mia moglie è in casa. E’ sdraiata sul letto dal dolore. Marco era il suo unico figlio”.  A parlare così è Demetrio Modafferi, il “patrigno” di Marco Conforti.

Anche lui è provato dopo una notte passata in Questura a Torino insieme alla moglie Linda Fiore.

Ci accoglie davanti alla porta, in punta alla scalinata del giardino di casa nella zona nord di Chivasso e ricorda l’ultima volta che aveva visto Marco, giusto una settimana fa: “Avevamo pranzato qui tutti insieme: lui, la ex moglie e i due figli Carola e Riccardo”. 

A Marco piacevano le donne e le auto. Era solito sparire per un po’ con qualche donna. Spariva un giorno, ma il mattino dopo rientrava. Sovente si recava al mare a Varigotti, in Liguria. A Varigotti si era recato di recente per affittare il posto per la barca che era attraccata al porticciolo” ripete Demetrio Modafferi scuotendo il capo.

Conforti viveva in un alloggio nella stessa villa dell’ex moglie, in strada Rimbaudo a Castagneto Po.  

Marco aveva il fiuto per gli affari. Gestiva le autoscuole La Nuova Guida a Settimo e a Venaria. E aveva creato il consorzio di autoscuole Cast formato da oltre trenta autoscuole dove si fanno i corsi per formare autisti Gtt - aggiunge Modafferi -. Amava le auto e recentemente aveva anche acquistato una Ferrari in leasing”. 

(ha collaborato Andrea Bucci)

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori