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Il caso

CAOS RIFIUTI: bidoni pieni e i cittadini abbandonano l'immondizia in strada

Oppure sono costretti a riportarsi i rifiuti a casa, è normale?

CAOS RIFIUTI: bidoni pieni e i cittadini abbandonano l'immondizia in strada

Doveva essere un "sistema rivoluzionario" e invece le così dette nuove "campane intelligenti" arrivate a Borgaro Torinese stanno creando più danni che benefici. Tramite una tessera ad hoc sarà possibile anche controllare chi differenzia di più e chi meno.

Il nuovo sistema è entrato in funzione, a tutti gli effetti, nel 2023 ma il percorso per capire chi differenzia e chi no è partito nel mese di novembre 2022. 

Qualche mese fa, infatti, nella zona est della città di Borgaro Torinese, a destra di via Lanzo, ha preso avvio quella che veniva descritta come una vera e propria rivoluzione della raccolta rifiuti.

Le nuove “campane intelligenti” sono state posizionate, in primis, tra, via Lattes, via Vittime di Bologna e l’inizio via Italia. Nel corso delle settimane successive, poi, sono state posizionate anche nelle altre vie.

Ancora oggi, però, la città è spaccata in due: in alcune zone ci sono le campane intelligenti, in altre le vecchie "gabbie" con i classici bidoni recintati in altre ancora i bidoni e basta.

Le nuove campane sono già caratterizzate dai nuovi colori europei scelti per la differenziazione nel conferimento dei rifiuti.

A parole sembrava tutto bellissimo, i fatti, però, raccontano qualcosa di diverso. Cominciamo da una delle cose più assurde: se i bidoni sono pieni (e capita spesso) i cittadini sono (o sarebbero) costretti a riportarsi l'immondizia a casa. Normale? C'è anche, però, chi non lo fa e così se i bidoni sono pieni abbandona l'immondizia in strada.

Sul tema, nelle ultime settimane, sono arrivate forte critiche da parte della sezione locale di Fratelli d'Italia.

"A Borgaro esiste - spiega Emanuele Lapira, militante di Fratelli d'Italia - una evidente criticità sulla raccolta dei rifiuti, esistono tre metodi diversi per raccogliere l'immondizia. L'ultimo è stato presentato di recente, un sistema inadeguato. Pochi bidoni, molto difficili da aprire. I cittadini a mobilità ridotta fanno difficoltà ad utilizzarli. È una gestione inefficiente, inefficace e molto costosa da parte dell'attuale amministrazione comunale che mette in seria difficoltà tutti in cittadini con un approccio punitivo che minaccia di gravare sulle tasche di tutti.".

Duro anche Marco Latella, portavoce cittadini di Fdi: "Nello spazio di 500 metri ci sono tre diverse gestioni nella raccolta dei rifiuti, è il sintomo della fallimento della gestione tra Pd e Gambino".

Il tema, nelle ultime ore, è sbarcato anche sui social, i cittadini sono arrabbiati.

"Il problema - scrive Patrizia - non è l'attuale amministrazione comunale ma l'inciviltà di chi lascia i sacchi per terra! A me è capitato di trovare i bidoni pieni e mi sono riportata la spazzatura a casa...non è così complicato". 

Ma è normale che un cittadino non possa buttare l'immondizia?

 

"Qualcosa non ha funzionato - commenta un altro cittadino, Leoluca - stranamente. Questi bidoni, a detta del Comune, appena superano una certa soglia impostata, mandano in automatico una segnalazione alla società SETA Spa che provvede immediatamente allo svuotamento del cassonetto. A questo punto qualcosa non ha funzionato".

A rincarare la dose ci pensa ancora Emanuele Lapira, militante borgarese di Fratelli d'Italia.

"Ricordo - scrive - che la nettezza urbana è un servizio pagato dal cittadino (lautamente, aggiungerei), pertanto chi lo gestisce e lo amministra è tenuto a erogarlo nella misura in cui è il cittadino è tenuto a pagarlo. Nel momento in cui il cittadino è impossibilitato a conferire i rifiuti perché i bidoni sono pieni non sta ricevendo il servizio per cui ha pagato. Voglio pensare che tutti noi paghiamo con solerzia e regolarità la tassa rifiuti, pertanto tutti noi abbiamo il diritto (sottolineo, il diritto) di poter conferire i rifiuti. Dunque, chi trova i cassonetti pieni ed è impossibilitato a farlo ha il diritto di arrabbiarsi con chi, invece, non glielo consente. Il fatto che il cittadino debba riportarsi a casa l'immondizia perché gli viene negato un servizio pagato è e resta una situazione inaccettabile, o vogliamo dire che dobbiamo trasformare le nostre case in discariche domestiche regalando la tassa rifiuti a un servizio che ci viene negato? È evidente che l'amministrazione c'entri, chi altro gestisce la tassa rifiuti che paghiamo? Chi altro dovrebbe amministrare un servizio che ci viene negato?".

E, in effetti, come dargli torto...

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