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Politica
03 Marzo 2023 - 12:58
Due strisce rosa per terra e abbiamo risolto il problema della crisi della natalità in Italia.
La mette giù così il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alessandro Gianasso, in Consiglio Comunale.
“Un comune “Mamma friendly” - spiega - aiuta la natalità”.

Alessandro Gianasso, capogruppo di Fratelli d'Italia
Eccola qui l’analisi sociologica, economica, più sottile a cui nessuno aveva mai pensato: servono parcheggi, parcheggi rosa ovunque per donne incinta.
In pratica, se la città fosse tappezzata di parcheggi rosa le donne farebbero talmente tanti figli che gli asili non basterebbero.
E chi se ne frega se i figli non sono una cosa che riguarda solo le donne, per la destra che vede la donna come “curatrice del focolare” il principale ruolo della donna è quello: fare figli e parcheggiare negli stalli rosa.
La discussione è stata affrontata nell’ultimo Consiglio Comunale. La maggioranza, di centro destra, ha infatti presentato una mozione per chiedere all’amministrazione di impegnarsi realizzare nuovi stalli rosa per le donne incinta.
Per carità, nulla di male. Ci sta.
Ma cosa sono secondo la destra questi stalli rosa? Diritti! Vogliamo ampliare i diritti delle donne? Raggiungere la parità di genere? E allora diamo loro dei parcheggi dedicati.
Parità salariale? Parità uomo donna? Macchè, servono parcheggi.

“Il nuovo Codice della Strada - scrive la maggioranza nella mozione - è entrato in vigore il 10 novembre 2021 e ha introdotto i parcheggi rosa. Si tratta di spazi riservati alle donne incinte e a tutti i genitori che viaggiano in auto con figli al di sotto dei 2 anni”.
E fin qui, tutto bene.
“Molti comuni, - si legge ancora - anche prima della riforma del codice della strada, prevedevano alcuni stalli riservati alle donne in gravidanza e con figli minori di 2 anni”.
La parte “succulenta” arriva adesso.
“Questa riforma - scrive la maggioranza di centrodestra - diventa un atto verso l’affermazione dei diritti delle donne, un tema particolarmente sensibile a questa amministrazione. Si sta avvicinando l’8 Marzo e dunque per tale data viene ritenuto importante fare un ulteriore passo in direzione dei diritti delle donne, in particolare delle mamme”.

Il Consigliere di maggioranza di Venaria Riparte, Andrea Carlomagno
E quando non basta il testo ci sono anche le parole del consigliere Andrea Carlomagno: “Spero che la cosa possa realizzarsi entro la festa della mamma”.
Evviva! Più parcheggi per le mamme, alè, festa. Non più posti agli asili nido ma più parcheggi perché è così che si affermano i diritti delle donne, con i parcheggi.
Il testo della mozione è stato criticato fortemente dal consigliere di minoranza, Alessandro Brescia.
“Che la riforma del codice della strada - commenta - abbia introdotto gli stalli rosa è cosa condivisibile. Che la mozione in oggetto si proponga di attuarli anche a Venaria è altrettanto condivisibile. Ma scrivere che “questa riforma diventa un atto verso l’affermazione dei diritti delle donne, un tema particolarmente sensibile a questa amministrazione” è un non senso. Affermazione dei diritti delle donne? Ma di cosa stiamo parlando? Peraltro com’è scritto gli stalli rosa riservati alla sosta dei veicoli a servizio delle donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di età non superiore a due anni. Non solo alle donne. Aggiungere “Che si sta avvicinando l’8 Marzo e dunque per tale data viene ritenuto importante fare un ulteriore passo in direzione dei diritti delle donne, in particolare delle mamme” è un’affermazione di comicità involontaria. Ma se chiedi di rimuovere queste righe #ridicole, vieni deriso nell’ilarità generale mentre due consiglieri si complimentano a vicenda per il testo scritto. Bene. Complimenti. Aspettiamo con ansia la mozione sui diritti degli uomini…”.

Rossana Schillaci, Pd
Durante il Consiglio Comunale anche la capogruppo del Pd, Rossana Schillaci, ha espresso qualche perplessità.
“Certamente si tratta di un servizio in più ma non chiamiamolo diritto...”.
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