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IVREA-CIRIE'. Orecchini in cambio di appalti, patteggiano due infermiere dell'Asl To4

IVREA-CIRIE'. Orecchini in cambio di appalti, patteggiano due infermiere dell'Asl To4
Gioielli, pietre preziose, ma anche denaro prelevato dai bancomat e consegnato in cambio di informazioni per vincere gare e bandi delle Asl piemontesi. Nove patteggiamenti a pene comprese fra i 6 mesi e i 2 anni di reclusione hanno chiuso questa mattina in tribunale a Torino l’udienza preliminare relativa all’operazione denominata “Molosso”, relativa ad appalti assegnati irregolarmente in alcune Asl del Piemonte. Due di questi patteggiamenti riguardano l’Asl To4. Si tratta di Giuseppina Angela Frola, caposala della chirurgia di Ivrea e Anna Vasciminno, coordinatrice infermieristica di Ciriè Giuseppina Angela Frola, classe 1959, caposala ad Ivrea, ha patteggiato 1 anno e 6 mesi di reclusione con la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici e l’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per anni 5. I giudici le hanno concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena anche con riferimento alle pene accessorie. Secondo le accuse, la caposala della chirurgia dell’ospedale di Ivrea avrebbe mantenuto contatti con i membri della commissione aggiudicatrice pur non facendone parte. Anna Vasciminno, coordinatrice infermieristica a Ciriè ed ex consigliera comunale in città con la lista “Più Ciriè”, ha patteggiato 1 anno e 4 mesi di reclusione con la  pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici e l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per 5 anni. Anche a lei è stato concesso beneficio sospensione condizionale della pena anche con riferimento alle pene accessorie. Secondo la procura, Vasciminno avrebbe favorito un’impresa nella gara per la fornitura di camici chirurgici sterili. La ciriacese faceva parte della commissione aggiudicatrice. Da lei un’impresa avrebbe ottenuto le valutazioni della commissione sulla qualità dei prodotti offerti e sulle società offerenti escluse, il tutto nel corso della gara. In sede di valutazioni dei camici, inoltre, avrebbe privilegiato i prodotti di un’impresa nell’attribuzione dei punteggi per la qualità. Lo avrebbe fatto in cambio di oggetti preziosi per un valore di circa 200 euro. Orecchini che i militari hanno trovato a casa sua nel corso di una perquisizione e che le sarebbero stati regalati a Natale del 2019. Rito abbreviato Lo scorso novembre, altri 4 imputati erano stati condannati al termine di un rito abbreviato. Tra queste c’era Loredana Miglietta, infermiera caposala del nosocomio di Cuorgnè. Miglietta, 52 anni, residente a Lessolo era stata condannata ad 1 anno e 2 mesi di reclusione e al pagamento di 400 euro di multa. Come la collega Vasciminno, Loredana Miglietta era membro della commissione di gara oggetto dell’inchiesta. La caposala ha presentato istanza d’appello alla sentenza. L’inchiesta “Molosso” Si sarebbe trattato di un giro di appalti ‘facili’ da 3,5 milioni di euro quello scoperto dalla guardia di finanza nel 2020. Le fiamme gialle, nel mese di dicembre, su ordine del Tribunale di Torino, avevano eseguito nell’ambito dell’operazione ‘Molosso’ quindici misure cautelari tra dipendenti Asl e degli ospedali, commissari di gara, agenti e rappresentati di aziende mediche. Il metodo per pilotare le gare, secondo gli inquirenti, consisteva nella falsificazione della documentazione: un collaboratore amministrativo dell’azienda modificava le richieste d’ordine dell’ospedale Cto con firme false, il prodotto non finiva nelle sale operatorie e neppure nei magazzini, ma tornava alla rappresentante: 17 nel 2016, 18 nel 2017 e 18 nel 2018. Il tutto per un valore superiore ai 288 mila euro.  Nel mirino degli inquirenti erano finite tre gare bandite dall’ Asl To4, A.O.U. Maggiore della Carità di Novara, Asl di Asti e di Alessandria e dall’Azienda Ospedaliera di Alessandria. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Enrica Gabetta e dal sostituto procuratore Giovanni Caspani, era partita da una segnalazione alla Procura proprio da parte dell’Azienda Ospedaliera Universitaria ‘Città della Salute e della Scienza di Torino’, dopo che erano scomparse delle partite di un costoso prodotto farmaceutico, il BonAlive, un ‘osso sintetico’. Per gli inquirenti anomale sarebbe stata anche la gara bandita da Città di Torino e Asl To4 per la fornitura di camici chirurgici sterili monouso. Tutti i patteggiamenti Luca Mauro Ariotti: mesi 8 di reclusione e 200 euro di multa. Concesso beneficio sospensione condizionale della pena; Giancarla Capra:  anni 2 di reclusione. Pena accessoria: interdizione da pubblici uffici e incapacità di contrattare con la P.A. per anni 5. Concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena anche con riferimento alle pene accessorie Giuseppina Angela Frola: anni 1 e mesi 6 di reclusione. Pena accessoria: interdizione da pubblici uffici e incapacità di contrattare con la P.A. per anni 5. Concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena anche con riferimento alle pene accessorie. Luca Golfi: mesi 6 di reclusione. Concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena. Giulio Solerio: Anni 1 e mesi 10 di reclusione. Concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena. Rosanna Solinas: mesi 7 di reclusione ed euro 180,00 di multa. Anna Vasciminno: Anni 1 e mesi 4 di reclusione.  Pena accessoria: interdizione da i pubblici uffici e incapacità di contrattare con la P.A. per anni 5. Concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena anche con riferimento alle pene accessorie.
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