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CIRIÈ. Piscina, le opposizioni puntano i piedi: "Vogliamo la commissione"

Una commissione consiliare per cercare di dare un futuro alla piscina di Ciriè. La stanno richiedendo a gran voce i consiglieri comunali di minoranza dopo la comunicazione di chiusura delle attività - per mancanza di liquidità - da parte della River Borgaro, la società che gestiva fino ad una settimana fa gli impianti di Ciriè, Borgaro e Robassomero.

«Purtroppo la situazione della River Borgaro si è evoluta in modo negativo – ha detto il sindaco Loredana Devietti appena annunciata la chiusura -. Eravamo stati informati delle loro difficoltà già a inizio estate: confidavamo in un diverso esito e nella possibilità da parte dell’associazione di ottenere i finanziamenti che avrebbero permesso loro di superare questa fase emergenziale, ma purtroppo questo non è avvenuto. Ci tengo però a rassicurare gli atleti le famiglie: da alcune settimane stiamo valutando soluzioni che ci consentano di riaprire comunque la piscina, ripristinando così un servizio molto richiesto dai nostri cittadini. Le attività procedono, anche in sinergia con gli altri Comuni presso i quali la River Borgaro gestisce impianti sportivi in concessione. Confidiamo di poter dare presto risposte ai tanti utenti della nostra struttura, compatibilmente con gli inevitabili passaggi formali che adesso ci troviamo ad affrontare».

Dichiarazioni che non bastano a tranquillizzare le minoranze, che ci vogliono vedere chiaro. «La vicenda “piscina” ci preoccupa alquanto - commentano gli esponenti locali del Pd -. Se da un lato sta venendo meno un servizio importante per la cittadinanza, non solo di Ciriè, il perdurare della chiusura della struttura non giova all’impianto stesso. Ricordiamo anche che l’investimento sull’impianto è in parte garantito da fidejussione rilasciata in favore del gestore da parte del Comune nei confronti del Credito Sportivo Occorre al più presto capire quali sono i contorni dell’intera vicenda e ragionare sugli scenari futuri.. Stiamo chiedendo un incontro in commissione consiliare anche in accordo con gli altri colleghi di opposizione proprio per avere delle risposte a riguardo. Ben ricordiamo tutti gli sforzi fatti in passato per la riapertura dell’impianto da parte dell’amministrazione Chiappero e le difficoltà per avere un impianto più grande e ammodernato. Si dovranno assolutamente trovare delle soluzioni rapide per la riapertura».

Davide D’Agostino, Centrodestra-Insieme per la Città, definisce «inquietante» la differenza tra l’atteggiamento dell’Amministrazione di Borgaro e quella di Ciriè. «Se infatti la linea del Sindaco Devietti è quella del cauto ottimismo, nella speranza che la società riesca a trovare le risorse necessarie a ripartire, abbiamo visto che invece l’amministrazione cittadina di Borgaro ha attaccato a testa bassa i gestori, sparando a palle incatenate persino dalla pagine istituzionale del comune - sottolinea D’Agostino - Un vero paradosso se consideriamo che la società sportiva porta il nome della città di Borgaro ed è sempre stato un fiore all’occhiello della sua amministrazione almeno fino a quando le cose sembravano andare bene.  A questo punto vien da chiedersi se si sia rotto qualcosa tra città e società e se sia a conoscenza di una situazione ancora più grave ed insanabile di quanto, dalle parti di Cirié non sembri. Oltre all’emergente problema della mancata apertura, pende sulla nostra città una fidejiussione che dovrebbe essere onorata dal Comune e senza alcuna garanzia di riuscire in tempi brevi a trovare un nuovo gestore che garantisca la riapertura a breve». L’esponente del centrodestra ritiene “imprescindibile” la convocazione di una commissione consiliare sulla vicenda.

Più attendiste le restanti forze di opposizione, anch’esse però desiderose di ottenere maggiori informazioni. «La chiusura della piscina comunale non è una buona notizia - commenta Franco Silvestro, Movimento 5 Stelle -. È nell’interesse della comunità ciriacese poter disporre di questo servizio. Attualmente non mi sono state fornite informazioni specifiche. Faremo una richiesta di chiarimenti all’amministrazione comunale, monitorando la vicenda. Un fallimento è un tema delicato.  Interverrò con proposte appena avrò approfondito».

«Oltre ad essere un grosso problema è anche una grande perdita - conclude Mattia Masangui, Ciriè Futura -. Bisognerà trovarsi nelle sedi opportune per parlarne e controllare tutte le questioni amministrative per capire quali siano esattamente i numeri che hanno provocato ciò e cercare una soluzione nel più breve tempo possibile».

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