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20 Gennaio 2020 - 20:49
Per lui la famiglia era tutto. «L’unica compagnia importante e definitiva, il resto e provvisorio”.
«Sono veramente triste per la brutta notizia che abbiamo ricevuto - commenta il sindaco di Ciriè, Loredana Devietti -. Con Pierino se ne va una parte della città, non solo in termini di conoscenza, passione e amore per Ciriè, ma anche per la sua totale disponibilità e abnegazione nell’animare associazioni, attività e iniziative legate alla storia, da far rivivere nel presente e per il futuro. Pierino non si è mai tirato indietro. Neanche quando, insieme a me, ha creduto fin dall’inizio ne La Spada nella Rocca, di cui è stato nominato presidente onorario fin dalla fondazione nel 1993. Se ne va una persona fondamentale per noi tutti».
«Con la scomparsa di Pierino Pellegrino, Cirié perde uno dei più grandi protagonisti della vita culturale ed associativa della città - lo ricorda Paolo Ballesio, che fu suo vice nell’Ars et Labor -. Presidente del Circolo per tanti anni, Pierino amava Cirié, la sua storia, i suoi luoghi, i personaggi, le sue ricchezze artistiche, in modo viscerale. Il Circolo, sotto la sua presidenza, divenne un istituzione, il punto di riferimento per chi voleva fare cultura nella città: mostre, presentazioni di libri, teatro, fotografia, la grafica d’autore, il mercatino dell’usato, il premio giornalistico dedicato a Carlo Brizio, le pubblicazioni storiche curate con il fratello Armando ecc. in un crescendo di iniziative di successo. Lavorare con lui nel Circolo era una scuola di vita. Ricordo con grande affetto gli anni trascorsi come segretario del circolo, come suo vice, sotto l’ala ispiratrice di Alvaro Corghi. Anni di grandi discussioni sul come fare cultura in una città di provincia come Cirié. Anni che mi hanno insegnato molto e che sono stati la base del mio impegno in amministrazione. Pierino era sempre disponibile, con il suo tono pacato, il suo originale punto di vista, stimolava, coinvolgeva, incitava a darsi da fare, invitava con ironia a non prendersi troppo sul serio. Un galantuomo di grande umanità e sensibilità. Con l’amata Dina formava una coppia unica dai caratteri complementari, unita nell’impegno per la città e nell’amore per la famiglia, per il figlio Alberto. Grazie Pierino. Sei stato un amico e un esempio di vita e di impegno civico. Un’emozione grande, il tuo ricordo...».
Il rosario sarà celebrato questa sera, martedì 21 gennaio alle 19, a San Giovanni. Il funerale domani mattina alle 11.
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