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04 Novembre 2021 - 15:57
Diego Marchetti con Alessandra Como al momento della candidatura in “RinnoviAmo Cigliano”
CIGLIANO. Alessandra Como non fa più parte dell’Amministrazione comunale. Il sindaco Diego Marchetti ha infatti “silurato” l’ormai ex assessore all’ambiente, assorbendone lui stesso le deleghe. E’ stata una decisione improvvisa, presa nel primo pomeriggio di martedì 26 ottobre, e immediatamente resa nota dal Comune. Motivo? Tra l’assessore Como e il primo cittadino - si legge nel comunicato - sarebbero emerse “divergenze inconciliabili sulla visione politica e amministrativa, tali da ledere la coesione necessaria alla realizzazione del programma di mandato”, compromettendo “i presupposti fiduciari che avevano determinato la sua nomina alla carica assessorile”.
Interpellato sulla questione, Marchetti ha commentato: «Tra Como e la Giunta non c’era più unione di intenti e sintonia. Ho così deciso per la sua sostituzione. Alessandra Como non fa più parte del Consiglio in alcun modo. Avrà sempre la mia riconoscenza per ciò che ha fatto in questo anno di attività, ma è giunto il momento di cambiare».
Torna quindi in Giunta l’ex vicesindaco e attuale consigliere di maggioranza Stefania Crittino, che nell’ottobre 2020 era stata sostituita proprio dalla Como. A Crittino, però, Marchetti ha assegnato deleghe “pesanti”: Patrimonio, Bilancio, Demanio e Distretto del commercio. Per l’Amministrazione Marchetti si tratta della quinta sostituzione in maggioranza, in poco più di due anni di mandato caratterizzati da polemiche, dissenso popolare e rimpasti di Giunta.
Como commenta così la sua sostituzione: «La minestra riscaldata rischia di rimanere sullo stomaco. Faccio i miei auguri al ri-assessore Crittino: che continui in tutta tranquillità a muovere i fili dei burattini, come del resto ha sempre fatto. Esco a testa alta; ho sempre cercato di fare il mio lavoro al meglio, senza obbedire agli ordini del sindaco. Forse è stato questo il vero problema. O forse era già tutto deciso e io non me ne sono resa conto. Se in Giunta si sapesse cosa dice Marchetti alle spalle dei suoi stessi colleghi, potrebbe cambiare qualcosa. E chissà cosa sta dicendo su di me, per giustificare la decisione di allontanarmi dall’incarico».
Como critica anche i modi usati da Marchetti nei suoi confronti: «Eravamo in Strada Vecchia Livorno, mi ha urlato che ero fuori dall’Amministrazione, che lui è il sindaco e bisogna fare ciò che lui dice. Tutto questo davanti al vicesindaco Iaccheo e ad alcuni passanti».
Nelle ore precedenti alla sua sostituzione, Como aveva criticato pubblicamente via social la pulizia dei fossi in paese, giudicandola approssimativa e mal eseguita. Rimostranze pubbliche che non sono andate giù a Marchetti, da sempre sensibile alle critiche nei confronti dell’operato della sua Amministrazione.
La capogruppo di “Tradizione e futuro per Cigliano”, Bruna Filippi, non risparmia critiche sulla sostituzione della Como: «Seppur con idee diametralmente opposte alle mie, Como è stata l’unica persona in Giunta a darsi sempre da fare.
Era molto attiva nel far rispettare le regole e che non si lasciava calpestare. Ora è sotto gli occhi di tutti che fine fanno le persone che lavorano davvero in questa Amministrazione: le critiche mosse da Como sulla pulizia dei fossi hanno scatenato l’ira del sindaco». Inoltre, secondo Filippi, dietro l’allontanamento di Como ci sarebbero ragioni politiche più profonde: «A mio avviso l’Amministrazione ha trovato una scusa banale per far uscire Como in favore di un rientro di Crittino con deleghe ufficiali.
Nonostante sia sempre lei a prendere decisioni e a parlare in Consiglio al posto del sindaco, probabilmente avevano bisogno di rendere nuovamente i suoi incarichi più formali. Il mio sostegno va all’ex assessore; essere umiliati in questo modo dopo aver lavorato per il proprio paese non deve essere piacevole».
Anche Flavio Ranalli, capogruppo di “Viviamo insieme Cigliano”, è molto critico su quanto avvenuto: «Esprimo tutta la mia solidarietà ad Alessandra Como, che non meritava certo un simile trattamento. Inoltre mi chiedo cosa abbia convinto Stefania Crittino a diventare nuovamente assessore. Un anno fa aveva lasciato per paura, a causa di fantomatiche minacce subite.
Cosa è cambiato da allora? Forse le mancava un posto al centro dell’attenzione, anche se le decisioni in Consiglio passano sempre da lei. Rimane il fatto che in Amministrazione continuano a mancare le competenze per guidare un paese ormai schiavo di Marchetti».
In Consiglio comunale la maggioranza è ora composta dal sindaco Diego Marchetti, dal vicesindaco Giuseppe Iaccheo, dagli assessori Stefania Crittino, Ilario Venturino e Laura Bollea e dai consiglieri Vanda Giolito, Mauro Gaida e Daniela De Pieri.
Tre i gruppi di minoranza: “Tradizione e futuro per Cigliano” con Bruna Filippi, Roberto Bobba e Livio Autino, “Viviamo insieme Cigliano” con Flavio Ranalli, e Michele Campanella di “Fratelli d’Italia”.
Federico Valletta
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