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CIGLIANO. «Non ci fanno accedere agli atti»

CIGLIANO. Continuano ad esserci difficoltà, per i consiglieri comunali, ad accedere alla documentazione in Municipio. Il consigliere Flavio Ranalli aveva già sollevato la questione tempo fa per sottolineare l’impossibilità, da parte dell’opposizione, di svolgere il suo ruolo di verifica e controllo a causa della mancanza di un accesso rapido agli atti. Dopo mesi la situazione non pare essere cambiata, tanto che il rappresentante della minoranza ha deciso di appellarsi al prefetto per sbloccare la situazione.

«È un diritto dei consiglieri chiedere e ottenere documenti ovviamente motivando le necessità», ha dichiarato Ranalli; «inoltre le domande di accesso agli atti non sono così numerose. Infine come consiglieri dovremmo avere la possibilità di accedere agli atti in maniera diretta attraverso la rete. Ciò non accade e la richiesta formale è sempre da presentare e questo può creare un rallentamento burocratico. Ma tutto potrebbe essere risolto offrendo ai consiglieri una modalità di accesso riservata e veloce».

Il sindaco Diego Marchetti ha ribattuto: «Abbiamo ricevuto oltre quaranta richieste nel giro di due mesi e il tutto provoca un rallentamento del lavoro negli uffici che, per stare dietro a queste continue domande, rischiano di tralasciare altre attività. Inoltre ricordo ai consiglieri che queste domande di accesso devono essere collegate solo all’espletamento delle loro funzioni».

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