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CIGLIANO. «Mettere la scuola d’infanzia all’Istituto Comprensivo è un progetto demenziale che costerà 300 mila euro»

La scuola d’infanzia dovrebbe - stando a quanto annunciato dall’Amministrazione comunale, dopo diversi rinvii, «riaprire ad aprile» nelle aule “riadattate” dell’Istituto Comprensivo di piazza Martiri, ma ben che vada ad aprile inizieranno i lavori.

«Dopo mesi e mesi di attesa - ha dichiarato il consigliere di minoranza Flavio Ranalli - siamo riusciti a vedere il progetto della scuola dell’infanzia. Vedere, non ottenere. Ho chiesto il progetto in formato digitale ma mi è stato detto che questo viene fornito solo agli enti interessati; non riesco a capire perché io, come gli altri cittadini di Cigliano, non possiamo averlo visto che si tratta di una spesa fatta con i soldi pubblici». «Il progetto in sé - ha aggiunto Ranalli - è assurdo: non hanno preso in considerazione le esigenze dei bambini. Ad esempio i servizi igienici dovrebbero essere il più possibile vicini alle aule, invece no. Si vanno a rifare le rampe d’accesso aggiungendone due: ma perché? Uno spreco. Hanno stretto gli spazi aperti, così i bambini avranno ancora meno spazi».

Quanto ai tempi dell’intervento, «il sindaco aveva annunciato che i lavori sarebbero finiti ad aprile. Ma non sarà così: dovremo almeno aspettare maggio per veder completati i primi interventi. Ma che senso ha? Non è più logico aspettare la chiusura dell’anno scolastico e prevedere gli interventi in estate, quando gli alunni non saranno presenti?».

Ranalli critica anche le scelte fatte a proposito dell’edificio che ospitava la scuola d’infanzia “Ortensia Marengo”: «Marchetti e i suoi pensano che ce l’abbiamo con loro, ma noi critichiamo invece la loro gestione sbagliata, della loro mancanza di ascolto del paese. Vanno avanti senza fermarsi a riflettere sulle analisi degli esperti, pagate con i soldi del Comune, dove dicono che bastano 170 mila euro per sistemare l’edificio: e non 700 mila euro come detto all’assessore regionale. Sono critico perché hanno perso un finanziamento importante quando bastava presentare il progetto per la sistemazione dell’aspetto sismico dell’immobile. Ora hanno messo a bilancio 55 mila euro per uno studio di fattibilità: spero che non si vada verso il suo abbattimento».

A criticare l’intervento previsto dall’Amministrazione Marchetti è anche l’ex sindaca Anna Rigazio, insegnante: «Questi lavori nell’edificio delle scuole di piazza Martiri sono una demenzialità. Non c’è nessuna ragione logica per farli. Ci dovrebbe essere una protesta forte per fermare questo scempio: perché poi non tornerà tutto come prima».

Rigazio spiega i motivi delle sue critiche: «Le classi della scuola primaria vengono ammassate in un unico piano togliendo tutti i laboratori. Per portare tutti i bambini della primaria in bagno (unico blocco per tutte le classi) occorrerà circa un’ora a scapito dell’attività didattica. E, cosa non secondaria, il sopralluogo dei Vigili del Fuoco consigliava di non sovraccaricare i piani dell’edificio. Inoltre i bambini con bisogni speciali non hanno più uno spazio dove svolgere delle attività. Il cortile verrà praticamente dimezzato per costruire la rampa di accesso per la scuola dell’infanzia. Alla fine ci sarà non una rampa di accesso, ma ben tre: una per ogni porta di accesso ed una dietro su piazza Fulvio Pagliaro. Sarà la scuola con il maggior numero di barriere architettoniche: ben 5». E ancora: «Quando ci saranno i bambini dell’infanzia il giusto rumore che faranno sarà di disturbo agli alunni della primaria e secondaria. Attualmente due classi della scuola primaria sono collocate al terzo piano: le esigenze dei bambini sono diverse da quelle dei ragazzi della secondaria. Il cortile dietro alle scuole sarà adibito anche a parcheggio: da dove entreranno i ragazzi?»

Critiche condivise dalla consigliera di minoranza Bruna Filippi, ex insegnante di scuola d’infanzia: «Si sprecano quasi 300 mila euro di soldi pubblici in lavori non consoni ad una scuola dell’infanzia. Con questo intervento, oltre ad ammassare gli alunni dei tre ordini di scuola si rovinerà il cortile dell’Istituto per dare tre aule lontane dai servizi igienici che non favoriranno l’acquisizione dell’autonomia nei piccoli utenti. Una vergogna e tanta rabbia».

La Filippi, insieme al suo gruppo consiliare “Tradizione e futuro per Cigliano”, aggiunge: «E’ uno spreco enorme di risorse pubbliche determinato dalla irragionevole scelta di incorporare la scuola dell’infanzia nell’edificio che ospita la scuola primaria e secondaria, anziché mettere mano ai lavori necessari per la “Ortensia Marengo”, chiusa da più di un anno. Solo la totale mancanza di buon senso ha spinto il sindaco a fare questa scelta anziché intervenire sulla “Ortensia Marengo”, con notevole risparmio di tempo e soldi. Se così fosse stato fatto, i bambini da tre a sei anni avrebbero potuto ricevere accoglienza nella loro bella e funzionale scuola dell’infanzia, oltre al fatto che le famiglie ciglianesi si sarebbero evitate viaggi verso i paesi limitrofi con notevoli perdite di tempo.

Inoltre il risultato di tutto ciò sarà che le sezioni della scuola dell’infanzia a Cigliano, per il prossimo anno scolastico, scenderanno da quattro a tre. Al contrario, il Comune di Santhià avrà una sezione in più. Sarà mica che le famiglie ciglianesi abbiano iniziato ad iscrivere i propri figli nelle scuole di altri paesi? Quindi, in sintesi: uno spreco colossale di denaro pubblico, un peggioramento del servizio scolastico per i bambini, un danno per le famiglie che si sono dovute e si dovranno servire delle scuole di altri Comuni».

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