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22 Settembre 2020 - 11:41
Il Comune è sotto assedio. E non solo in senso letterale. Sabato mattina, infatti, in piazza Martiri della Libertà genitori e insegnanti dei bambini della scuola d’infanzia si sono riuniti per incontrare l’Amministrazione comunale, ma sindaco e assessori sono rimasti nel palazzo a guardarli dalle finestre.
La situazione è nota: l’edificio della scuola “Ortensia Marengo” è inagibile. I lavori al piano rialzato del plesso scolastico di piazza Martiri - dove le aule saranno temporaneamente trasferite - sono da ultimare, con i piccoli ciglianesi ancora a casa senza una previsione sicura sull’inizio delle lezioni. E anche quando i locali accoglieranno gli alunni dell’asilo non ci sarà posto per tutti.
Proprio su questo aspetto si stanno sviluppando le polemiche più accese. A quanto affermano le 67 famiglie con figli in età di scuola d’infanzia, la graduatoria per l’ammissione a scuola sarebbe stata “viziata” da problemi nella ricezione delle mail di richiesta di iscrizione: alcune di queste sarebbero andate inspiegabilmente perse. «Alcuni genitori dei bambini esclusi sono riusciti a trovare un’alternativa, iscrivendo i figli nei paesi vicini. Molti però non hanno questa possibilità e sono costretti a tenere i piccoli a casa. La “Ortensia Marengo” non si sa che fine farà, probabilmente avrà la stessa sorte di palazzo Carpeneto» commentano alcuni genitori.
In piazza, sabato mattina, striscioni e microfoni. Genitori e insegnati arrabbiati. Mancava però l’Amministrazione, che per mezzo di un comunicato, ha informato che non avrebbe partecipato all’incontro “per evitare che i problemi della scuola diventino occasione di mera strumentalizzazione politica”, invitando al tempo stesso i partecipanti a “creare una lista di domande pertinenti da presentare alla riunione di mercoledì in Comune”. Una decisione non apprezzata dai manifestanti: «Noi le domande le abbiamo fatte, e loro sono lassù affacciati alla finestra. Potrebbero anche scendere», ha commentato una mamma al microfono. E ancora: «finora non è ancora stato chiesto un parere agli insegnanti sul trasferimento dell’asilo nel complesso scolastico. La voce degli insegnanti è la più qualificata per valutare l’ambiente scolastico. I bambini della scuola dell’infanzia hanno necessità diverse dagli alunni più grandi: hanno bisogno di spazi dove muoversi, giocare, incontrarsi e sperimentare».
Il consigliere di minoranza Flavio Ranalli, presente all’incontro, si dice soddisfatto: «La riunione è andata molto bene. Hanno partecipato molte persone, anche oltre le attese e condotta in maniera esemplare dagli organizzatori, quasi tutti mamme e docenti. E’ stata descritta la situazione e sono state presentate le richieste, il tutto con estrema calma, argomentando con grande lucidità».
Nella riunione indetta per mercoledì in sala consiliare l’Amministrazione cercherà di calmare gli animi e trovare soluzioni in grado di accontentare tutti. La seduta sarà la prima in presenza dall’inizio dell’emergenza sanitaria, dopo una lunga serie di riunioni e Consigli comunali svoltisi in modalità telematica.
Al termine dell’assemblea di sabato in piazza, quando le persone erano ormai andate via, il sindaco Marchetti è stato visto (e fotografato) rimuovere gli striscioni e i disegni fatti dai bambini. Un gesto non andato giù ai presenti. Poco dopo alcuni striscioni, piuttosto stropicciati, sono ricomparsi fuori da una finestra del Municipio.
Ma quali sono le reali condizioni dell’ormai ex asilo “Ortensia Marengo”, e quale sorte toccherà all’edificio? Secondo Marchetti le condizioni della struttura sono peggiori di quanto paventato all’inizio. «Le criticità coinvolgono più parti dell’edificio: il terreno sui cui poggiano le fondamenta, le fondamenta stesse, la struttura di pilastri e travi, oltre al tetto. Dichiarare inagibile l’asilo è stata l’unica possibilità sensata». Stando al primo cittadino a rendere inagibile la struttura sarebbero soprattutto le condizioni del tetto: «Se il terreno e le fondamenta comportano un’inagibilità temporanea, la copertura rappresenta invece la causa di inagibilità totale, a causa dei rischi di cedimenti e distacco di materiale». Le verifiche effettuate a luglio hanno evidenziato cedimenti in zone diverse delle fondamenta, una caratteristica che renderà ancora più difficile il recupero dell’edificio. «Le fessurazioni sono diventate sempre più evidenti nell’ultimo periodo. Il quadro è preoccupante, ma ci stiamo muovendo per salvare la “Ortensia Marengo”. Ma la risoluzione dei problemi alle fondamenta non sarà sufficiente a rendere nuovamente la scuola agibile» spiega ancora il sindaco. L’Amministrazione nei prossimi mesi continuerà le indagini strutturali per avere un’idea chiara dell’ammontare dei danni, ad oggi ancora di difficile quantificazione. Attualmente al Comune è arrivata una previsione di spesa di circa 250 mila euro solamente per il ripristino strutturale delle fondamenta e dei muri. La stessa cifra è stata investita per i lavori all’edificio di piazza Martiri, tra adeguamenti delle classi per i bambini della materna e interventi di riqualificazione generale. Se tutto va come previsto dall’Amministrazione, almeno 30 bambini potranno fare rientro a scuola - nell’edificio che ospita anche le elementari - entro il mese di ottobre.
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