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Mi dispiace, ma io so' io e voi non siete un cazzo!

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Il post di Castello, ieri sera, a spettacolo pirotecnico concluso

Riceviamo e pubblichiamo. Mi dispiace, ma io so' io e voi non siete un cazzo!. La famosa battuta di Alberto Sordi ne “Il Marchese del Grillo” di Monicelli del 1981, tratto dal sonetto “Li Soprani der monno vecchio” (I Sovrani del mondo antico) di Giuseppe Gioachino Belli del 1831, sembra essere il leitmotiv, ossia il tema conduttore, delle amministrazioni Castello. Infatti, sabato 3 settembre 2022 alle ore 23, in Piazza D’Armi (non è Piazza Europa?), come da programma, c’è stato uno “Spettacolo Piromusicale”, ossia uno spettacolo di fuochi artificiali a ritmo di musica. In questa tipologia di spettacoli è possibile utilizzare “fuochi” silenziosi, per lo spettacolo di luce, associati ad una colonna sonora musicale ma così non è stato a Chivasso, dove la Pro Loco “L’Agricola”, con il benestare dell’Amministrazione comunale, ha optato per i fuochi esplodenti. Poi, a dicembre, in prossimità delle festività natalizie e di Capodanno, come già fatto negli anni precedenti, la stessa Amministrazione del Sindaco Castello emetterà un’ordinanza per “vietare l’utilizzo sul territorio comunale di artifici esplodenti che disturbano le persone anziane, i malati e spaventano, talora a morte, gli animali”. Quindi due pesi e due misure: al popolo, alle periferie, vietati i botti perché, giustamente, causa di inquinamento acustico ed ambientale, alla “Chivasso bene”, invece, concessi. Questa disparità di trattamento non è di oggi perché già l’1 settembre2018, sempre in occasione dei festeggiamenti patronali, venne organizzato uno spettacolo pirotecnico sul fiume Po con “piattaforma di lancio” allestita nel Parco cittadino del Bricel, dove da regolamento bisognerebbe evitare rumori molesti per la fauna, mediante l’abbattimento di alberi. Appunto, il tema conduttore dell’Amministrazione, che idealmente dovrebbe perseguire la giustizia sociale e ambientale, è la disparità di comportamento dell’istituzione repubblicana (che è laica…ma questo è un altro tema aperto) nei confronti dei cittadini. Al fastidio per la differenza di trattamento in base allo “status” si aggiunge l’insensibilità all’ambiente nella prassi, considerato nella sua totalità. Eppure, le evidenze dicono inequivocabilmente che i fuochi d’artificio saranno una gioia per gli occhi ma non lo sono per le vie respiratorie e la salute, e neanche per gli animali domestici e selvatici, indipendentemente da chi li utilizza, professionista o privato, popolano o salottiero. I fuochi d’artificio sono composti da coloranti, come il rame per ottenere il blu o il bario per il verde, combustibile, ossia la polvere pirica, ossidanti, che insieme al combustibile permettono di produrre la fiamma per far bruciare il colorante, e il legante, un composto organico che serve a tenere insieme l’intera miscela. Questi elementi rappresentano dei potenziali inquinanti: i metalli usati per i coloranti, infatti, rimangono dispersi nell'ambiente per giorni dopo l'evento. Inoltre, clorati e perclorati vengono utilizzati per aumentare l'effetto scenico di alcuni colori rendendoli più brillanti, ma quantità elevate di perclorati possono contaminare le falde acquifere nelle immediate vicinanze del luogo dove vengono utilizzati i fuochi d'artificio. Senza contare che per realizzare i fuochi d'artificio vengono utilizzati anche metalli pesanti ed altamente tossici quali piombo, cromo, antimonio. Non dimentichiamo, infine, il particolato con diametro di 10 e 2.5 micron, generato durante la combustione, che rimane sospeso in aria. In particolare, i PM 2.5 possono dare gravi problemi respiratori e cardiovascolari. E, dulcis in fundo, gli inquinanti gassosi quali biossido di azoto (NO2) e biossido di zolfo (SO2), monossido di carbonio (CO) e biossido di carbonio/anidride carbonica (CO2) che vengono prodotti e liberati in grandi quantità durante la combustione dei fuochi d'artificio e possono portare a problemi respiratori ed asma. I fuochi d’artificio, inoltre, provocano malesseri di varia intensità con conseguenze fortemente impattanti su cani e gatti di casa ma non solo: l’onda d’urto che si propaga danneggia anche gli animali selvatici con conseguenze spesso mortali. Il tipo di reazione emotiva può variare da animale ad animale ma, in tutti i casi, l’unica cosa certa è che le sue conseguenze persisteranno a lungo anche dopo che l’evento che le ha provocate è passato. Più che da paura, gli animali sono colti da vere crisi di grave angoscia e sarebbe più opportuno parlare di fobia. Gli animali hanno un udito più sviluppato di quello umano, un cane ad esempio percepisce un rumore a una distanza 4 volte superiore rispetto a noi, ma non è solo una questione di intensità del suono, anche del tipo di frequenza: l’uomo sente una gamma di suoni fino a 20 mila hertz, il cane da 40/46 mila hertz, i gatti a 70.000 Hz, i pipistrelli oltre 100.000 Hz. I fuochi artificiali sono causa di morte, ferimenti e traumi per animali domestici e selvatici in quanto scatenano negli animali paura e panico inducendoli a reazioni incontrollate e pericolose, come quelle di cani e gatti che fuggono perdendo l’orientamento con il rischio di smarrirsi e vagare per strada esponendosi a incidenti con gravi conseguenze anche per gli automobilisti, o gettandosi nel vuoto se lasciati sui balconi. Per gli animali selvatici i botti dei fuochi è un momento d’inferno: le improvvise detonazioni determinano negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, istintive reazioni di fuga che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili, ecc.). Limitarsi a gestire o conservare l’esistente non è buona Politica perché la buona Politica dovrebbe produrre cambiamenti sociali e culturali positivi e progressivi per costruire una comunità del ben-essere e dell’uguaglianza (almeno di trattamento) tra i cittadini e mi auguro che l’Amministrazione ed il Consiglio Comunale tutto, perché anche la minoranza ha le sue responsabilità in quanto “il Consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo”, saranno più attenti nel futuro e opteranno per scelte realmente eque socialmente e ambientalmente. Citando Albert Einstein, “Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza fare nulla”, perché anche il silenzio è complicità e il silenzio dell’opposizione in questa occasione è stato assordante. Poi, però, sbraiteranno sguaiatamente all’arrivo di qualche profugo o immigrato perché è facile e da codardi prendersela con i poveri cristi. Quindi, non si credano assolti perché sono comunque coinvolti. Diamine, ci si può divertire, festeggiare ed intrattenere senza spaventare a morte altri esseri viventi e inquinare ulteriormente questo territorio già fortemente provato!

Marco Riva Cambrino

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