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29 Novembre 2021 - 16:30
L'assemblea di ieri. Al centro, Baitone
CHIVASSO. Centro Lions di raccolta occhiali usati: Baitone passa. Oltre 4 milioni e 100 mila occhiali riciclati distribuiti, dal 2003 alla guida dell’unico (su 20 in tutto il mondo e su 3 in Europa) Centro Italiano Lions per la raccolta di occhiali usati che lui stesso ha fondato: sono questi gli eccezionali numeri di Enrico Baitone, presidente di questo Centro Lions, che domenica scorsa ha salutato i suoi collaboratori e passato il testimone per continuare questa straordinaria avventura.
Il Centro Lions per la raccolta di occhiali usati, l’unico in Italia come è stato detto, ha la sua sede a Chivasso, nell’ex villaggio Tav, dove in questi anni è stato portato avanti questo lavoro paziente ed incessante di raccolta, lavaggio e pulitura degli occhiali, catalogazione e redistribuzione. Perchè dare un paio di occhiali a una persona, ad un bambino come ad un adulto, vuol dire consentirle di nuovo di vedere, di lavorare, di studiare, di giocare, di trascorrere del tempo a leggere o a guardare la televisione.
“Gli occhiali sono stati distribuiti gratuitamente – ci tiene a sottolineare Baitone -, in un’ottica di servizio per gli altri, distribuiti in Italia ed in oltre 70 paesi del mondo. Un grande lavoro per il quale voglio ringraziare tutti i volontari del Lions e non solo ed anche gli adetti dei lavori socialmente utili che ci hanno affiancati”. Domenica mattina si è svolta l’assemblea ordinaria annuale per il rinnovo delle cariche, con 280 soci aventi diritto al voto (ne fanno parte come sostenitori persone singole e anche Clubs) su tutto il territorio nazionale. “Abbiamo pensato che era giunto il momento di ringiovanire il Direttivo – spiega Baitone –: abbiamo trovato delle forze nuove e così le abbiamo fatte scendere in campo. Era giusto dare un’occasione a giovani che si sono già distinti”. La carica di presidente è così passata a Maurino Imbrenda, astigiano, 40 anni, che sarà affiancato ancora dalla vicepresidente Luisa Minella Guerra, chivassese, mentre buona parte del Consiglio direttivo è stato rinnovato con persone di età compresa fra i 50 ed i 40 anni, con almeno un rappresentante per ogni regione italiana. “Lo abbiamo fatto per dare un futuro al centro – ha detto Baitone -, per dare una continuità, con l’augurio che questi giovani sappiano rinnovarsi nel solco della continuità”.
La continuità che è quella della linea tracciata da questa organizzazione mondiale che negli ultimi vent’anni ha riciclato e donato 52 milioni di paia di occhiali, dando alle persone che li hanno ricevuti una nuova opportunità di vita.
“Quando è iniziata la pandemia – racconta Baitone -, abbiamo spedito meno occhiali, ma ci siamo inventati un nuovo servizio, quello dell’ ‘Occhiale in emergenza’ per le case di riposo. Abbiamo pensato agli anziani ospiti che magari rompono i loro occhiali per mille ragioni e a causa dell’isolamento in cui devono vivere durante l’emergenza sanitaria, non possono riceverne un paio nuovi. Ed allora ci siamo inventati questo box con 50 paia di occhiali, misti, da vista e da lettura, e li abbiamo mandati a 350 Rsa italiane. Così se un anziano ne aveva bisogno, poteva ‘in emergenza’ attingere alla nostra scatola. E’ questo il mio più grande augurio ed il mio più grande auspicio per il nuovo Direttivo: quello di avere la capacità di adattarsi ai tempi che cambiano, in continuazione, e di saper cogliere le nuove opportunità che comunque il cambiamento può offrire”.
ANNARITA SCALVENZO
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