Il convegno a Chivasso con Nencini per la Stazione di Porta sull'Alta Velocità Torino-Milano
Una “Stazione di Porta” è poco? Bè, allora facciamone due. Una a Chivasso e l’altra a Novara. Perché non tre, con una fermata anche tra Santhià e Carisio, a servizio dei Comuni del vercellese. Se ne stanno sentendo di ogni, in queste settimane.Con un Governo che fatica a vedere la luce e dei Ministri uscenti che ormai non hanno quasi più voce in capitolo, si fa a gara a chi arriva prima e tira di più per portare a casa “il risultato”. Ossia una fermata intermedia sull’Alta Velocità ferroviaria Torino-Milano.
I chivassesi, com’è noto ormai, hanno messo sul tavolo del vice ministro ai Trasporti e in scadenza Riccardo Nencini, il loro progetto per una ferroviaria dell’Alta Velocità più utile ed efficiente.
Per aumentare il peso politico della loro proposta, che ha già ottenuto l’adesione di un centinaio di sindaci del chivassese, eporediese e monferrato,oltre che di quella parte del Pd piemontese che si rifà all’ex segretarioregionale Davide Gariglio e all’assessore Gianna Pentenero, i proponenti del progetto - le associazioni Identità Comune e Sempre Avanti - hanno raggiunto un’intesa con il leghista Alessandro Canelli, sindaco di Novara.
L’obiettivo è mettere in scacco i rivali vercellesi, i sindaci di Carisio, Santhià e ora anche Balocco, sostenuti dai colleghi della zona e dal sottosegretario e deputato Pd Luigi Bobba di Cigliano, che invece ribadiscono l’urgenza di una Stazione di Porta sulla linea ad Alta Velocità nel vercellese.
Tira di qua, tira di là, i chivassesi stanno provando ad “accerchiare”, geograficamente prima che politicamente, i vercellesi, facendo leva sull’assurto che “du gust is megl che uan”.
Ossia: due stazioni di interscambio sull’Alta Velocità sarebbero meglio di una.
E quindi?
E quindi per provare a fare un po’ di chiarezza nella corsa a chi la spara più grossa, in quella che sta diventando una guerra tra campanili, s’è infilato anche il consigliere regionale, capogruppo di Forza Italia, Andrea Fluttero.
L’ex sindaco di Chivasso, senza entrare nel merito di dove sia meglio realizzare la fermata, ha presentato una richiesta al Consiglio della Regione Piemonte con la quale s’impegna la Giunta regionale “ad attivarsi, in accordo con la Regione Valle d’Aosta, la Città metropolitana di Torino, le Province interessate, il Ministero delle Infrastrutture ed RFI al fine di predisporre uno studio di fattibilità finalizzato a valutare la realizzabilità di nuove stazioni sulla tratta Torino-Milano dell’Alta Velocità”.
“E’ opportuno chiarire una volta per tutte - spiega Fluttero - se l’ipotesi di fermate intermedie sia tecnicamente fondata oppure se si tratti di ipotesi non razionale e magari propagandistica...”.
Se ne discuterà in uno dei prossimi Consigli regionali prima della pausa estiva.
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