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08 Marzo 2017 - 09:35
Egregio Direttore, in merito ai due articoli comparsi nei numeri 6 del 14/02/17 e 7 del 21/02/17 del vostro giornale, inerenti l’ospitalità di profughi presso la Casa Parrocchiale di frazione Torassi, poiché non è stato possibile avere un contatto con il vostro giornalista prima della loro pubblicazione, inviamo qui di seguito alcune precisazioni e rettifiche sul tema degli articoli, con richiesta di pubblicazione.
La nostra Associazione dal 1991 ha in comodato d’uso della Parrocchia dei Cappuccini di Chivasso la struttura sita in Via Maestra in frazione Torassi.
A seguito dell’informativa data dalla Parrocchia stessa che il referente per la struttura sarebbe diventata la Parrocchia di Castelrosso, abbiamo stabilito un contatto con questa per una prima conoscenza e per spiegarsi possibili progetti di attività dopo la chiusura della Comunità per minori, da attuare in collaborazione con Cooperative Sociali.
Infatti, per la particolarità della struttura in comodato, e in accordo con gli scopi dello Statuto del’Associazione, concretizzati finora in attività di accoglienza e promozione sociale di minori in condizioni disagiate, si può immaginare per il futuro un possibile progetto di accoglienza di persone in situazioni di disagio.
Di questo progetto, dal giorno dell’incontro datato 30 novembre 2016, la Parrocchia di Castelrosso ne era a conoscenza.
Nello stesso periodo, abbiamo preso contatto con l’Amministrazione comunale per illustrare i nostri propositi e segnalare la nostra disponibilità a collaborare sui temi dell’accoglienza.
L’enfasi posta dai titoli e dal testo degli articoli pubblicati sulla mancanza di informazioni è del tutto ingiustificata: riteniamo infatti di aver intrapreso i passi corretti e necessari per tenere informate tutte le parti coinvolte in questo progetto.
Riteniamo altresì che, qualora questo progetto dovesse concretizzarsi, il fatto che la frazione Torassi abbia ospitato per oltre 20 anni nella ex casa parrocchiale bambini e adolescenti di diverse etnie, con una convivenza tranquilla basata su una buona integrazione e reciproco rispetto, aiuterà a recepire altrettanto positivamente qualunque nuova forma di accoglienza.
A questo scopo, sarà nostra cura organizzare incontri per favorire una conoscenza reciproca e accelerare l’integrazione, e siamo più che fiduciosi del supporto che i residenti della frazione Torassi hanno sempre fornito con entusiasmo.
Cordialmente.
Alberto Valle
Presidente a nome
del Consiglio Direttivo “Odissea 33”
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