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22 Settembre 2021 - 18:38
La strettoia di Voragno, sul territorio comunale di Ceres
Un anno dopo la firma della convenzione tra l’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone e la Città Metropolitana di Torino, ad ottobre dello scorso anno, partono finalmente i lavori per allargare la strettoia di Voragno sulla Sp1, sul territorio comunale di Ceres.
Un’opera fondamentale per la viabilità valligiana, irrinunciabile, che è costata 170mila euro (divisi equamente tra l’ex provincia e l’Unione, che hanno investito 85mila euro ciascuno).
I lavori sono partiti oggi e dureranno un mese e mezzo. La carreggiata, di solo 4 metri, verrà allargata per garantire un transito più sicuro a veicoli e pedoni. Per renderlo possibile l’allargamento, sono stati acquistati sono in demolizione alcuni fabbricati che danno sulla strada.
Fino al 12 novembre sono istituiti il limite di velocità a 30 km/h, il divieto di sorpasso per tutti i veicoli ed il senso unico alternato in un tratto di circa 700 metri. Inoltre dl 27 settembre al 2 ottobre, dalle 21 alle 5, è sospesa interamente la circolazione dei veicoli (ad eccezione, chiaramente, delle forze dell’ordine e dei servizi di emergenza).
A seguire l’opera fin dagli albori è stato il sindaco di Ala di Stura Mauro Garbano, assessore alla Viabilità dell’Unione.
«Abbiamo acquisito una casa da privati mentre per il fabbricato vicino abbiamo optato per un frazionamento. Con lo spazio che ricaveremo sarà possibile allargare la strettoia - aveva raccontato ad ottobre 2020 -. L’allargamento permetterà un deflusso viario migliore in una frazione che ha sempre avuto criticità, anche per la presenza di importanti aziende che hanno un traffico pesante molto importante durante tutto l’anno. Puntiamo al contempo ad aiutare queste attività e a garantire una migliore fruizione del nostro territorio per chi arriva nelle Valli come turista e per chi ci vive».
Con la speranza, per i sindaci delle Valli, che possa trattarsi solo dell’inizio di una più ampia collaborazione con Città Metropolitana per risolvere i tanti problemi della tormentata viabilità valligiana sempre più messa a dura prova, anche grazie al forte aumento della presenza turistica amplificato dalla pandemia.
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