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01 Dicembre 2020 - 14:08
L’ispettore di polizia municipale Germano Torreno, 45 anni di Ceres, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. L’onorificenza gli è stata conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 27 dicembre dello scorso anno e la notizia è stata comunicata nei giorni scorsi per mezzo di una lettera giunta al Comune di Ceres.
Era stato proprio il Comune a chiedere il riconoscimento per il grande operato svolto da Torreno in paese. Non solo per il suo impegno negli alpini, nella Pro Loco e nel Soccorso Alpino. Ma in primis per il suo ruolo durante l’intervento a seguito della rapina nella banca della piazza centrale di Ceres il 5 novembre di sei anni fa.
«Con lodevole spirito di servizio e sprezzo del pericolo, capacità professionale e prontezza d’iniziativa, si è distinto nell’intervento in occasione della rapina - era scritto nella lettera spedita dal Comune al Capo dello Stato -. Grazie alla sua azione ed al suo apporto investigativo, impediva la fuga dei malfattori, permetteva il recupero della refurtiva e consentiva l’arresto dell’intera banda, tra i cui componenti veniva individuato anche un “insospettabile” carabiniere».
Per quei fatti Torreno aveva già ricevuto l’encomio solenne del sindaco e la targa commemorativa per il coraggio e l’abnegazione dimostrata nell’adempimento del proprio dovere. L’anno successivo, nel 2015, gli era stata conferita la Medaglia per meriti speciali della Regione Piemonte: «nonostante fosse solo e disarmato inseguiva cinque componenti della banda che immediatamente prima aveva rapinato un istituto di credito, contribuendo all’arresto dei rapinatori ed al recupero dell’intera refurtiva»
Una persona corretta, capace di svolgere il proprio lavoro con entusiasmo e coraggio, sempre disponibile verso il prossimo. «Per me Germano non è solo un dipendente, è un amico - commenta oggi il sindaco Davide Eboli -. Germano ama Ceres e fa il suo lavoro veramente come se fosse un amministratore, non solo un dipendente. Una persona da elogiare sempre, non solo in questa occasione nella quale ha ancora di più dimostrato il suo valore, il suo coraggio. È ciò che fa ogni giorno che rende Germano grande. Ancora di più in questa occasione, disarmato, è riuscito con coraggio ad intuire dove fossero scappati i rapinatori, a liberare le persone chiuse in banca, a seguire i rapinatori per capire cosa stesse succedendo, a dare una mano enorme ai carabinieri. Siamo molto contenti dell’onorificenza».
L’ufficialità doveva arrivare già in primavera ma era sopraggiunto il Covid e, con tutto ciò che ne consegue, la conferma ha tardato ad arrivare. «Speriamo che, non appena sarà possibile, si possa organizzare una cerimonia in prefettura - conclude Eboli -. A Germano vanno i complimenti miei, dell’amministrazione, dei ceresini, dei villeggianti e di tutte le persone che hanno la fortuna di conoscerlo. Germano merita tutto ciò».
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