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CASTIGLIONE. Quasi finiti i posti nelle cellette al cimitero

CASTIGLIONE. Quasi finiti i posti nelle cellette al cimitero

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Per colpa della pandemia l’andamento dell’occupazione delle cellette presso il cimitero della Rezza sta registrando una accelerazione rispetto alle previsioni, con conseguente diminuzione di disponibilità. “L’Amministrazione - spiega il Sindaco - ha quindi dovuto procedere ad una temporanea sospensione delle prenotazioni, riservando i posti rimanenti alle famiglie dei defunti.

È in ogni caso previsto a bilancio la predisposizione di ulteriori loculi e cellette per ripristinare l’ordinaria gestione dell’area cimiteriale”.

Nel frattempo si sta procedendo anche alla “riattivazione” del cimitero di Castiglione Alto con le esumazioni ed estumulazioni previste per il mese di marzo. Una pratica, quest’ultima, che non si vedeva da tempo visto che le precedenti amministrazioni avevano pensato ad una chiusura della struttura che, infatti, era letteralmente piena.

A certificare il tutto, infine, lo scorso anno, c’era una delibera del sindaco Loris Lovera che agli inizi di agosto evidenziava l’emergenza, in particolare per il cimitero di Castiglione Alto.

Certificata l’emergenza, la macchina comunale si è messa immediatamente in moto per svuotare i loculi, cellette e ossari con contratti scaduti e poi, eventualmente, arrivare alla costruzione di una nuova area.

L’ossario del cimitero di Castiglione Alto, infatti,  era pieno, di cellette ne erano rimaste solo 10, di queste, alcune, avevano contratti scaduti da 50 anni. Contratti che non erano neanche presenti in Municipio perché risalenti al periodo precedente al 1947, quando il territorio castiglionese era sotto il Comune di Gassino.Per questo quindi, l’amministrazione, secondo l’iter, ha proceduto alle estumulazioni di chi ha un contratto scaduto.

Nel corso di questi primi due anni di amministrazione le opposizioni hanno più volte chiesto alla giunta di Lovera di chiudere il cimitero di Castiglione Alto e di procedere all’ampliamento di quello della Rezza.

L’amministrazione, però, ha deciso di procedere diversamente.

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